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Piombino alla carica, i no al rigassificatore tornano alla ribalta: «Non qui»

Piombino alla carica, i no al rigassificatore tornano alla ribalta: «Non qui»

Il dibattito nei media nazionali: il sindaco e il comitato continuano la battaglia per portare l’opera altrove

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PIOMBINO. Piombino torna alla carica: rigassificatore sì, ma non qui. Non solo i cittadini ma anche il primo cittadino continua la sua battaglia contro l’opera che dovrebbe assicurare all’Italia la sostenibilità energetica e l’indipendenza dal gas russo. I piombinesi sono apparsi nella serata di ieri, 9 ottobre, alla trasmissione Non è l’Arena di La7 e oggi il primo cittadino ha ribadito la stessa posizione negativa in radio. 

«Ritengo fondamentali i rigassificatori, non facciamo una guerra ai rigassificatori. Riteniamo però che altre collocazioni avrebbero un peso minore rispetto a quello che avrebbe su Piombino quella nave dentro il porto, sotto il profilo di sicurezza, di salute pubblica, di ambiente ed economico». Lo ha detto Francesco Ferrari intervistato a 24 Mattino su Radio 24.

Ferrari ha ribadito che «quello di venerdì scorso è stato un passo in avanti, ha prevalso il buon senso: si è escluso da parte di Snam di collocare un impianto off-shore per 25 anni fuori da Piombino. Noi ritenevamo e riteniamo tuttora che la scelta sarebbe stata sbagliatissima, perché noi davanti alla nostra città abbiamo il santuario dei cetacei, abbiamo l'arcipelago toscano, abbiamo tante attività che fanno di Piombino, il più grande produttore di itticoltura con allevamenti al mare. Quell'impianto per 25 anni avrebbe pregiudicato anche il rilancio economico nonché turistico della città».

Per Ferrari «quindi ha prevalso il buon senso è un passo avanti importante ma noi riteniamo che la collocazione seppur temporanea, e stiamo parlando comunque di tre anni, all'interno del porto di Piombino, un piccolo porto sia commerciale che industriale, sia una scelta sbagliata».

L’opinione di Ferrari tuttavia è divergente da quella della leader di Fratelli d’Italia. Con Giorgia Meloni «ne abbiamo parlato – sostiene Ferrari – il prossimo Governo dovrà verificare le circostanze. Noi seguiamo attentamente il procedimento amministrativo, non è più una questione politica. Credo che ci sia consapevolezza del fatto che i territori non sono luoghi su cui imporre decisioni dall'alto. C'è da capire da parte di tutti l'importanza di quest'opera, e noi ne siamo consapevoli, ed è consapevole il mio partito di quanto è importante una protesta, a maggior ragione visto il fatto che questa protesta è totalmente trasversale e mette insieme tutte le forze politiche, penso che questo sia sintomatico».

Il primo cittadino ha concluso: «non è una battaglia ideologica, né politica, è solo un procedimento amministrativo in cui il Comune di Piombino sta vigilando con grande attenzione perché il sindaco ha una alta preoccupazione per la salute pubblica e l'incolumità dei propri cittadini. Giani - ha aggiunto Ferrari - è stato nominato commissario straordinario per l'opera e dovrà prendere una decisione", ma "non è stato nominato per autorizzare l'opera, ma per valutare se quell'opera è applicabile a Piombino oppure no, ci auguriamo che sia una valutazione serena, che tenga conto della questione di salute».

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di Redazione web