Il Tirreno

Energia

Rigassificatore, la sede offshore non sarà a Piombino. E Giani propone bollette scontate del 50%

Rigassificatore, la sede offshore non sarà a Piombino. E Giani propone bollette scontate del 50%

A Firenze la seconda riunione della conferenza dei servizi. Il sindaco Ferrari: “È una prima vittoria per tutta la città, l'impianto offshore avrebbe causato enormi conseguenze”

3 MINUTI DI LETTURA





Piombino. Sul tema della collocazione offshore del rigassificatore “abbiamo ribadito e ben focalizzato il fatto che la piattaforma offshore non toccherà né Piombino né il golfo di Follonica. Snam si è riproposta di aggiornare il punto al 21 ottobre e fornire una risposta che dipende anche dall'ente che può calibrare al meglio la posizione della piattaforma nel contesto delle oscillazioni marine". E’ quanto ha spiegato il presidente della Toscana, Eugenio Giani, al termine della seconda riunione della conferenza dei servizi che aveva tra i punti all'ordine del giorno anche il posizionamento del rigassificatore di Piombino dopo tre anni di permanenza in porto (quindi dal 2026 in caso di autorizzazione). "La conferenza dei servizi era articolata su quattro punti - ha aggiunto Giani - che abbiamo esaurito con uno spirito molto costruttivo. E abbiamo profilato una serie di indicazioni di metodo di lavoro per gli ulteriori giorni che ci separano dalla conferenza dei servizi che avrà un esito conclusivo il 21 di ottobre. Proprio dopo quella data, io avrò tutti gli elementi per poter rilasciare l'autorizzazione entro il 27 di ottobre".

Bollette scontate del 50%

Non solo. Nel corso della conferenza dei servizi che si è tenuta la mattina di venerdì 7 a Firenze Giani è entrato nel merito delle compensazioni previste per Piombino. Il presidente ha spiegato come, tra le varie iniziative poste sul tavolo ci sia la riduzione delle bollette energetiche per i cittadini di Piombino e della Val di Cornia. “Abbiamo proposto un taglio delle bollette al 50% che è importante per imprese e cittadini, per tutti gli anni in cui il rigassificatore sarà a Piombino – ha spiegato il presidente Giani – ho chiesto che il provvedimento riguardi anche la val di Cornia, il comune di Follonica, e l'isola d'Elba. Però devo dire per onestà di cose che quando ho trovato con i precedenti ministri disponibilità al dialogo ci si è riferito e mi è sempre stato precisato ciò che avrebbe riguardato solo il comune di Piombino. Quindi questo sarà un aspetto che potrà essere approfondito solo quando avrò degli interlocutori, i nuovi ministri. Allo stato attuale la certezza riguarda solo il comune di Piombino”.

Il sindaco Ferrari tiene la linea dura

Il primo cittadino di Piombino Francesco Ferrari non ha nascosto la soddisfazione per il fatto che Piombino sia esclusa dalle ipotesi di collocazione del rigassificatore nella sua fase offshore, ovvero dopo i tre anni di permanenza in porto a Piombino. “Alla Conferenza dei servizi di oggi - ha spiegato – Snam ci ha garantito che Piombino è stata esclusa dalle opzioni per il posizionamento dell'impianto offshore. È una prima vittoria per tutta la città: se l'impianto in porto è un rischio prima di tutto per la sicurezza e l'incolumità pubblica, l'impianto offshore avrebbe causato enormi conseguenze ambientali ed economiche vista la vicinanza dell'arcipelago toscano, del santuario dei cetacei e l'importanza del settore ittico per il nostro mare. Un rischio enorme è stato sventato e ci fa tirare un sospiro di sollievo ma la battaglia continua: le ragioni del no della città sono fondate su motivazioni tecniche che non possono essere ignorate". 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore