Sicurezza
Logistics, un altro anno di cassa
Trovato l’accordo per la proroga degli ammortizzatori per i lavoratori portuali di Jsw. L’intesa riguarda 104 operai degli impianti marittimi e 25 impiegati amministrativi
Piombino Intesa raggiunta. I lavoratori della Piombino Logistics, l’azienda costola di Jsw che gestisce gli impianti marittimi dell’acciaieria, saranno protetti con un altro anno di cassa integrazione in deroga.
Ieri mattina, infatti, si è svolta una riunione in videoconferenza. Erano presenti per il ministero dello Sviluppo economico Paola Capone, per la Regione Toscana Carmela Toscano e Federico Amari per Piombino Logistics Spa l’ingegner Luca Faenzi, Francesco Mazzarri, Marco Carrai, assistito dall’avvocatessa Cristina Ferrari. Per le segreterie e le rsu di Fim Cisl Piombino-Livorno, Fiom Cgil Provincia di Livorno, Uilm Uil di Livorno Paolo Cappelli, David Romagnani e Lorenzo Fusco.
«Nel corso dell’incontro – riferiscono i sindacati metalmeccanici – la società ha dichiarato che nell’ultimo trattamento di Cig in deroga autorizzato fino al 30 settembre 2022 andava delineandosi l’ipotesi di un supporto all’azienda da parte di Invitalia, in linea con gli obiettivi dell'accordo di programma 2018». Ipotesi che, come sappiamo, non si è concretizzata.
«La direzione aziendale – spiegano dai sindacati – ha confermato che nell’aprile scorso il gruppo Jsw, nella riunione per l’aggiornamento dell’accordo di programma 2018, ha presentato un nuovo piano industriale redatto anche in considerazione dell’interessamento dimostrato a Rfi. Considerato che tutti i progetti contenuti nel nuovo piano industriale sono condizionati alla sottoscrizione dell’addendum all’accordo di programma del 2018 e del contratto a lungo termine con Rfi, allo stato non è possibile ricorrere ad altri strumenti di ammortizzatore sociale e pertanto si è condivisa la necessità di prorogare il trattamento, a decorrere dal Primo ottobre 2022 fino al 30 settembre 2023, per ulteriori 12 mesi per l’intero personale in forza (un dirigente, 25 Impiegati e 104 operai».
I sindacati hanno chiesto di mantenere la forma di anticipo alle normali scadenze di paga da parte aziendale e di prevedere la massima rotazione possibile del personale interessato dall’ammortizzatore sociale. I sindacati fanno sapere che il costo quantificato a copertura dell’utilizzo della Cigs (a mettere le risorse è la Regione) è di 2.074.713 euro. La contrazione dell’attività lavorativa sarà attuata mediante una sospensione media, nel periodo di riferimento, nella misura massima del 85 per cento. l
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