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L'accoglienza
Gli ucraini lasciano l’Elba: «Grazie, ma torniamo lì»
Accolti sette mesi fa dopo l’invasione russa, hanno trovato casa e lavoro negli alberghi ma ora rientrano nel loro paese
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PORTOFERRAIO. Da 230 a meno di 100. È questo il numero aggiornato dei profughi presenti sull’isola, soprattutto donne e bambini, dopo sette mesi dal loro arrivo all’Elba. Sono fuggiti dalla patria tormentata dalla guerra. In questi mesi hanno vissuto la preoccupazione per le sorti dei loro cari lontani e, negli ultimi tempi, è cresciuta anche l’ansia viste le minacce russe sull’uso di armi...
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