Gioco
Ladri in azione alla Misericordia, acciuffati dai carabinieri in 24 ore
I malviventi avevano trafugato due computer, cellulari e altri strumenti tecnologici Il governatore Panetti: «Quando ho visto la sede sottosopra sono rimasto scioccato»
CAMPIGLIA. Come ogni mattina, intorno alle 8, 30, Renzo Panetti ha aperto la porta della sede della Misericordia di Campiglia, entrando nel suo ufficio per poter mandare avanti un’attività di volontariato che da anni opera in aiuto alla cittadinanza. Lo ha fatto anche sabato 10 settembre, in una sorta di collaudata routine che sul momento non gli ha permesso di accorgersi di niente. Ad esempio che la porta era stata forzata malamente solo poche ore prima. Gli è bastato però muovere un passo all’interno della stanza per precipitare in un incubo a cui stentava a credere: davanti ai suoi occhi era il caos più totale.
L’intero ufficio messo sottosopra, faldoni che contenevano anni di attività svolta sparsi ovunque in modo del tutto confusionario, le ante dell’armadio scardinate. E le scrivanie completamente svuotate, sia dei computer che dei cellulari con utenze a capo dell’associazione. «Addirittura – racconta Panetti – si erano portati via i lettori delle schede elettroniche, quelli che servono per la lettura delle tessere sanitarie. Ogni cosa di valore contenuta nell’ufficio era stata trafugata: non c’era rimasto più niente se non i faldoni distrutti e il contenuto sparso per la stanza».
Sul momento per il governatore della Misericordia campigliese «è stato un colpo al cuore – rivela – ancora oggi non riesco a capacitarmi di come ci si può spingere a rubare ad un’associazione come la nostra che cerca solo di fare del bene alle persone, che lavora per il prossimo. Ci era già accaduto qualche anno fa, ma niente in confronto a questo». Vinto dalla disperazione, Panetti ha comunque contattato i carabinieri che, da Piombino e poi da Campiglia, sono accorsi per i rilievi del caso. La refurtiva – del valore totale di quasi quattromila euro – comprendeva un computer fisso di ultima generazione, un portatile seminuovo (acquistato dalla Misericordia appena un anno fa) , tre telefoni cellulari e vari lettori smart-card.
I militari hanno potuto ricostruire quanto avvenuto con esattezza anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate proprio all’ingresso della sede dell’associazione. Nelle immagini si notano due uomini che, attraverso l’utilizzo di una carta rigida e una serie di calci alla porta, hanno forzato la serratura facendo irruzione all’interno degli uffici della Misericordia, dai quali hanno trafugato appunto il materiale elettronico di valore. Il tutto in soli dieci minuti, dall’1.02 fino all’1.15 della notte tra venerdì 9 e sabato 10 settembre. Dopo aver visto i filmati per i carabinieri è stato facile risalire agli autori del furto: i due indossavano abiti ben riconoscibili e, in più, erano entrambi già noti alle forze dell’ordine per reati simili. Si tratta infatti di due pregiudicati del luogo che, dunque, conoscevano bene la stessa associazione.
Sulla coppia di ladri si sono dunque focalizzate fin da subito le indagini degli uomini dell’Arma. I due quindi sono stati deferiti in stato di libertà per il reato di furto alla Procura della Repubblica di Livorno che – concordando con le evidenze investigative accertate dai militari – ha dato l’autorizzazione a procedere con la perquisizione domiciliare nei loro confronti.
Proprio a seguito di questo controllo, effettuato appena 24 ore più tardi, i carabinieri hanno rinvenuto la refurtiva che, dopo il disbrigo delle pratiche burocratiche, è stata riconsegnata nelle mani del governatore della Misericordia sabato mattina, ad una settimana dal furto.
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