Il Tirreno

L’evento

Pubblica assistenza. È festa dei volontari tra dimostrazioni, musica ed emozioni

di Cecilia Cecchi
Un momento della mannifestazione in piazza Verdi (fotoservizio Paolo Barlettani)
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Un momento della mannifestazione in piazza Verdi (fotoservizio Paolo Barlettani)

Tanta partecipazione e applausi in piazza Verdi. Tempestini: «Donateci tempo per aiutare»

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PIOMBINO. La ragazza perde il controllo del monopattino e finisce contro un’auto. La signora alla guida, sotto shock, riesce comunque a chiamare il 112. La sirena. Dall’ambulanza saltano giù gli operatori. Assistere in diretta all’intervento dei volontari-professionisti del soccorso, vedendo come risolvono i problemi con calma, riuscendo (anche) a “far ripartire il cuore” a chi ormai potrebbe non aver più speranza è più che guardare un film.

Anche questo, ieri pomeriggio, durante la festa in piazza Verdi della Pubblica assistenza di Piombino con protagonisti proprio i volontari. In tanti si sono fermati, moltissimi gli applausi. Il maltempo del mattino aveva lasciato spazio al sole, vento concentrato in corso Italia. E un’infinità i palloncini bianchi e rossi dello stand distribuiti tra i bambini.

«Festa della Pubblica assistenza di Piombino dal 23 agosto, quando è stata fondata nel 1899 – spiega la presidente Anna Tempestini – è stata rinviata per necessità d’organizzazione. Importante trovare il momento giusto per festeggiare e ringraziare i nostri volontari. Iscritti sono circa 70, attivi con costanza meno. Avremmo bisogno di molte più persone perché in estate i giovani lavorano. Copriamo servizi d’emergenza e ordinari, presidi alle spiagge. Poi c’è la protezione civile e l’antincendio, quest’anno in prima fila spesso. Da ricordare – aggiunge – anche il sociale d’accompagnamento; ci è stato affidato pure il trasporto dei bambini disabili a scuola. Ci vorrebbero più volontari cinquantenni, con una migliore disponibilità economica e magari tempo libero da donare. Per non far mancare risposte ai cittadini ora ci vogliono davvero nuovi operatori. Stiamo dividendo la piazza con l’associazione Aisla Piombino, che raccoglie fondi per supportare i malati nelle spese energia elettrica fondamentale per le strumentazioni di cui hanno bisogno. Domani (oggi ndr) la pedalata della solidarietà organizzata dall’Avis. Le associazioni ce la mettono tutta, ma i cittadini devono farsi avanti per aiutarci a rispondere alle esigenze di tutti».

Rilancia Vittorio Ceccarelli, assessore alle politiche sociali (portando il saluto dell’amministrazione): «Le associazioni – dice – garantiscono grande sostegno, sono un valore e una ricchezza per la comunità. Grazie per tutto quello che fate» .

Ma com’è che si diventa volontari della Pubblica assistenza? A dar voce ai “colleghi” Alessia Angelini, 26 anni, posturologa e bagnina d’estate: «Ho iniziato a frequentare l’associazione perché le mie amiche facevano servizio civile alla sede di via Giordano Bruno – racconta – . Poi ho cominciato a partecipare anche io partendo dai servizi domiciliari. Si crea grande collaborazione tra noi che cerchiamo di affrontare nel modo migliore anche le situazioni più difficili; una volta ci hanno chiamato perché una signora si era convinta del fatto che un bambino fosse rimasto incastrato in un tunnel; quando è stato chiaro che non era vero... siamo rimasti comunque e le abbiamo fatto un po’ di compagnia. Si può assistere in mille modi...!» sorride.

Dopo la consegna dei diplomi ai volontari, ciak per le simulazioni. E degno finale con la musica della Gangband.

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