Il Tirreno

Il problema

Campiglia, allarme auto abbandonate: dal Comune un bando per risolvere la criticità

di Gabriele Buffoni
Campiglia, allarme auto abbandonate: dal Comune un bando per risolvere la criticità

Costi insostenibili: si cerca a chi affidare il servizio

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CAMPIGLIA. Un problema persistente e dai costi ormai divenuti insostenibili per le casse municipali. A tanto è arrivato per il Comune di Campiglia il fenomeno dell’abbandono di auto, moto e ape-car su tutto il territorio comunale. Al punto che l’amministrazione ha deciso di correre ai ripari. «Proprio in questi giorni – dichiara la sindaca Alberta Ticciati – stiamo predisponendo un bando, che andremo quanto prima a pubblicare, per ricercare manifestazioni di interesse di enti terzi che si possano occupare delle numerose segnalazioni che ci giungono e sulle quali non siamo in grado, anche per ragioni economiche, di intervenire come vorremmo per combattere questi atti di inciviltà».

Gli atti di abbandono sono diffusi ovunque tra Campiglia e Venturina e non sono poche le critiche mosse alla stessa amministrazione comunale. «Rifugiandosi dietro alla complessità del processo di individuazione dei proprietari dei singoli automezzi abbandonati – si sfoga un lettore venturinese in una lettera inviata al Tirreno – e dei costi della custodia delle carcasse delle auto, nell’iter di legge per il regolare trattamento dei rifiuti, il Comune ha provveduto negli ultimi due anni alla rimozione di circa una decina di autovetture. Un impegno insufficiente – prosegue – perché molti dei casi segnalati nel tempo sono ancora presenti sul suolo pubblico e privato, sia nel centro urbano che nelle aree agricole. Servirebbe che la stessa veemenza adottata nell’emanare ordinanze per intimare la ripulitura di erbe e arbusti sia applicata anche in questi casi, contrastando gli indisciplinati e incentivando il consenso e la partecipazione della cittadinanza».

Un problema diventato nel tempo sempre più ingombrante e che «pesa in maniera decisamente importante sulle casse comunali – ribadisce la sindaca Ticciati – tra l’altro, questi casi di abbandono non rientrano direttamente nella competenza comunale o della polizia municipale, ma tutti gli organi di monitoraggio, carabinieri e polizia compresi, potrebbero occuparsene. Invece spesso e volentieri ci facciamo carico noi di queste segnalazioni ma ormai ci troviamo di fronte ad una scelta: intervenire per rimuovere e gestire questi mezzi abbandonati, che sono centinaia su tutto il territorio e ci obbligherebbero ad una spesa ingente, privando di risorse pubbliche altri progetti utili alla cittadinanza, oppure trovare qualche altra realtà che possa occuparsene».

Da qui, la scelta di produrre un bando per raccogliere le manifestazioni di interesse in merito. «Abbiamo valutato – spiega Ticciati – che in questo modo il Comune potrà avere un risparmio rispetto a quanto dovrebbe spendere per intervenire su tutte le segnalazioni ricevute. Creare un servizio strutturato – conclude – è l’unico modo per occuparcene».


 

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