Il Tirreno

Dal Comune

Isola d’Elba: lavori in corso alla Biscotteria e al Padiglione dei Mulini

di Luigi Cignoni
La facciata della Biscotteria
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La facciata della Biscotteria

L’intervento di manutenzione sarà effettuato dalla ditta Monni di Portoferraio

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PORTOFERRAIO. È stata individuata l’impresa di Claudio Monni & C Sas di Portoferraio quale ditta incaricata a eseguire piccoli interventi manutentivi che riguardano in primo luogo il palazzo della Biscotteria, quindi alcuni appartamenti al padiglione dei Mulini, in via Victor Hugo, che si è dichiarata disponibili a eseguire le opere nei tempi richiesti dall’ufficio tecnico.
È quanto stabilito dalla determina del dirigente dell’Area 3, Servizi tecnici e servizi al territorio, Carlo Tamberi che ha anche fissato la somma che sarà consegnata al titolare dell’impresa, una volta eseguito l’intervento di quasi sei mila euro (esattamente si parla di 4.776,40 euro, oltre all’Iva al 22 per cento). Il dirigente dell'ufficio comunale non ha fatto altro che farsi carico dell’indicazione della giunta Zini e provvedere a eseguire quanto richiesto. Per quanto riguarda il palazzo comunale gli operai dell’impresa Monni dovranno mettere in sicurezza il contro-solaio di un ufficio comunale. Un intervento che si è reso necessario portare a termine per rendere sicuro l’ambiente frequentato sia da dipendenti comunali, sia dal pubblico.

Sempre in merito di sicurezza gli operai sono autorizzati a intervenire in alcuni ambienti del Padiglione dei Mulini, quelli che ancora oggi sono dati a singoli cittadini in clima di emergenza abitativa. Si tratta di piccoli interventi che erano stati segnalati al competente ufficio comunale dagli stessi inquilini. Come è noto la struttura denominata del Padiglione de’ Mulini, è costituita da piccoli appartamenti ricavati in quelle che furono le ex stalle al tempo in cui Napoleone Bonaparte soggiornò sull’Isola, disposti uno accanto all'altro. Nel corso degli anni la struttura è stata adeguata alle nuove esigenze, rispondendo alle necessità di dare un’abitazione a chi ancora ne era sprovvisto. Ma negli ultimi anni i problemi di natura edilizia si sono particolarmente accentuati, facendo giungere alla conclusione gli amministratori comunali a ripensare a un riutilizzo dell’intera struttura abitativa e noncerto per destinarla alle abitazioni civili, soprattutto dopo i recenti fatti di cronaca che si sono qui verificati. 

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