Attenzione
Snam conferma: «Il rigassificatore sarà a Piombino ad aprile»
Il presidente della Regione, Eugenio Giani: «Ho fino al 27 di ottobre per rilasciare l’autorizzazione e l’obiettivo è farcela. Poi a quel punto parte tutto l’iter. L’obiettivo che Snam si è prefissato è che nel mese di aprile la nave di rigassificazione sia nel porto di Piombino»
PIOMBINO. Primavera. Settimana più, settimana meno. L’accelerazione con cui si punta a dare gambe al progetto di installare la nave rigassificatore Golar Tundra in porto a Piombino è ancorata a questo orizzonte. Lo conferma l’amministratore delegato di Snam Stefano Venier, nel corso di un’intervista a Rainews24: «Siamo in questo momento nel periodo della procedura assegnata ai diversi commissari che è attesa finire entro la fine del mese di ottobre. Da lì partiremo con i lavori. Il primo impianto che dovremmo avere in funzione per la primavera prossima è quello di Piombino e nel 2024 contiamo di avere quello di Ravenna».
A indicare due date da cerchiare di rosso sul calendario è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, nella sua veste di commissario straordinario, facendo il punto sui tempi per l’impianto di Piombino. «La prima tappa è la conferenza dei servizi del 19 settembre, è già convocata. Saranno presenti tutti coloro che sono chiamati a esprimere un parere per arrivare all’autorizzazione – afferma –. Gli enti hanno già inviato memorie, osservazioni, Snam ha già risposto a molti di questi documenti. Sarà l’occasione per confrontarsi e quindi dipanare quelle che possono essere le osservazioni al progetto presentato da Snam». Che aggiunge: «Ho fino al 27 di ottobre per rilasciare l’autorizzazione e l’obiettivo è farcela. Poi a quel punto parte tutto l’iter. L’obiettivo che Snam si è prefissato è che nel mese di aprile la nave di rigassificazione sia nel porto di Piombino».
Procedono in parallelo i percorsi dei due rigassificatori acquistati da Snam per aumentare l’autonomia energetica dell’Italia dalla Russia: entro ottobre dovrebbe completarsi l’iter autorizzativo sia per quello di Ravenna che per quello di Piombino. Le due navi dovrebbero arrivare nei primi mesi del 2023. Secondo i piani di Snam quello di Piombino dovrebbe essere attivo in pochi mesi, mentre ci vorrà un po’ più di tempo per quello che sarà ormeggiato al largo del porto di Ravenna. Ma se gli iter autorizzativi sono più o meno allo stesso punto, con i rispettivi presidenti di Regione, Stefano Bonaccini ed Eugenio Giani nominati commissari, le due vicende potrebbero avere un percorso diverso. Mentre a Ravenna, infatti, c’è un sostanziale consenso sull’arrivo della nave, a Piombino le contestazioni sono molto accese. Ciò dipende anche dal fatto che mentre quello ravennate (la nave Singapore Bw) sarà ormeggiato a otto chilometri e mezzo dalla costa, quello di Piombino (la Golar Tundra) dovrà stare, almeno per i primi tre anni, nel porto.
La conferenza dei servizi è il tavolo chiamato a dare la prima autorizzazione: ne fanno parte, oltre a Snam, ministero e Regione, tutti i soggetti che in qualche modo sono coinvolti nel progetto, a partire dai Comuni, fino ad autorità, associazioni, rappresentanti d’interesse. In entrambi i casi c’è un iter con tempi abbastanza ridotti per arrivare al via libera definitivo entro la fine di ottobre. Ma, per esempio, mentre a Ravenna il sindaco Michele de Pascale (Pd) è a favore del progetto, il suo collega piombinese Francesco Ferrari (FdI) guida un fronte abbastanza variegato e trasversale di contrari.
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