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«Nessun divieto di caccia a Castancoli a quasi un anno dall’incendio di 40 ettari»
A quasi un anno dall’incendio che distrusse oltre 40 ettari, a Castancoli non sono stati messi i divieti di caccia né vi è certezza sull’inserimento della zona nel catasto dei boschi percorsi dal fuoco
CAMPO NELL'ELBA. A quasi un anno dall’incendio che distrusse oltre 40 ettari, a Castancoli non sono stati messi i divieti di caccia né vi è certezza sull’inserimento della zona nel catasto dei boschi percorsi dal fuoco. A lanciare l’allarme è Legambiente Arcipelago Toscano che ha inviato una lettera al sindaco di Comune di Campo nell’Elba, al presidente e all’assessore all’ambiente della Regione Toscana, al comando carabinieri forestali e all’ente Parco nazionale dell’arcipelago toscano.
L’incendio del 16 e 17 ottobre dell’anno scorso (vedi articolo a centro pagina) ha coinvolto una zona di caccia che si incunea nel Parco nazionale e che fa parte della Zona di protezione speciale e Zona speciale di conservazione Monte Capanne promontorio dell’Enfola. Nei giorni successivi all’incendio Legambiente arcipelago toscano e alcuni cittadini ed escursionisti avevano segnalato la presenza di cacciatori all’interno dell’area percorsa dal fuoco.
Ora il Cigno verde sottolinea «che la Legge forestale della Toscana istituisce la banca dati dei boschi percorsi dal fuoco e dei pascoli situati entro cinquanta metri dal bosco percorso dal fuoco risultanti anche dai rilievi del corpo forestale dello Stato» e che, in base a questi rilievi, «i Comuni entro il 31 maggio di ogni anno, censiscono gli incendi verificatisi nell’annualità precedente. Qualora il comune non provveda entro il termine, la Regione Toscana esercita il potere sostitutivo mediante la nomina di un commissario».
Questo perché la stessa Legge stabilisce che «nei boschi percorsi da incendi è vietato: per dieci anni, il pascolo di qualsiasi specie di bestiame, fatte salve le deroghe previste dal regolamento forestale in caso di favorevole ricostituzione del soprassuolo boschivo; per cinque anni l'esercizio dell'attività venatoria, qualora la superficie bruciata sia superiore a un ettaro».
Come già scritto, a Castancoli andarono in fumo oltre 40 ettari e per questo Legambiente arcipelago toscano chiede «se il Comune di Campo nell’Elba abbia proceduto, in accordo con il Parco Nazionale, a inserire l’area bruciata nell’apposito catasto i boschi percorsi da fuoco», «per quale motivo non siano stati ancora apposti i cartelli di divieto di caccia in un’area che si incunea nel territorio del Parco nazionale e che è sottoposta a vincoli» e «quando si intenda ottemperare alle disposizioni della Legge forestale della Toscana».
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