Sicurezza
Camilli direttore delle Ville
Dopo quattro anni nominato il nuovo responsabile dedicato alle residenze napoleoniche «Ho trovato tanti i progetti già avviati che adesso devono essere concretizzati»
PORTOFERRAIO. «Ho preso i primi contatti con le istituzioni elbane e ho conosciuto il personale dei due musei nazionali. In ballo ci sono i fondi per San Martino del Pnrr. Tanti progetti che sono stati avviati e che adesso devono essere concretizzati, soprattutto quello che riguarda la manutenzione del verde nel parco prospicente la reggia di campagna di napoleone».
Sono le parole di Andrea Camilli, 56 anni, funzionario della Soprintendenza per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Pisa e Livorno e ora nuovo direttore dei due musei nazionali napoleonici dell’Elba. «Nei prossimi giorni dovremmo lavorare per riportare i due musei elbani ai livelli che competono». La nomina nuova è stata pubblicata sul sito istituzionale della Direzione regionale musei della Toscana che gestisce, tutela e valorizza ben 49 luoghi della cultura di proprietà statale esistenti sull’intero territorio regionale. Nei prossimi giorni dovrebbe essere ufficializzata da Stefano Casciu, direttore del Polo Museale della Toscana, la nomina del responsabile delle regge che hanno ospitato il generale Bonaparte durante il suo soggiorno sull’Isola. Tutto lascia presupporre che il lungo iter per l’individuazione di un responsabile della gestione dei musei fra i più frequentati dal pubblico e visitatori stranieri sia finalmente arrivato all’epilogo. Sono trascorsi quattro anni nel corso dei quali le residenze non hanno visto un diretto responsabile. Durante questa fase di ‘interregno’, il compito se l‘era accollato addosso lo stesso Stefano Casciu, che, pur risiedendo a Firenze e occupandosi degli altri musei statali, non aveva fatto mancare il suo interessamento per curarsi dello stato conservativo dei due monumenti storici elbani visitati da Bonaparte. Ma un conto è stare a Firenze e un altro risiedere in loco. Sebbene il direttore del Polo museale toscano si sia avvalso di referenti qualificati elbani, non poteva avere dei problemi di varia natura che insorgevano quotidianamente la giusta valenza. Per cui le soluzioni rivestivano quasi sempre carattere di provvisorietà. Al punto da farsi strada l’ipotesi caldeggiata dall'associazione degli albergatori elbani, di individuare un responsabile che stesse permanentemente sull’Elba. Un’idea suggerita ai rappresentanti della maggiore industria vacanziera dalla constatazione più volte espressa dallo stesso Casciu della difficoltà di reperire fra gli addetti ministeriali e funzionari delle soprintendenze un soggetto che gradisse l’incarico di seguire le vicende dei musei statali dell’Isola. Camilli, dunque, subentra ad Antonia D’Aniello, ultima direttrice de’ Mulini e di San Martino, andata in pensione nel 2018. Ma chi è Andrea Camilli? Laureato in lettere classiche con indirizzo archeologico all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, attualmente è responsabile dell’Area Funzionale Archeologia e direttore del Museo delle Navi Antiche di Pisa che lui stesso ha progettato e del Centro di Restauro del Legno Bagnato Ha preso parte a numerosi progetti di ricerca, in particolare in Etruria. Specialista in ceramologia, topografia antica, archeologia navale e subacquea. È funzionario responsabile dei Beni archeologici della Toscana per il territorio di Populonia e per il Patrimonio subacqueo delle province di Pisa e Livorno.
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