Gioco
Una nuova vita per la Casa dell’Agronomo: «A Pianosa il degrado si può sconfiggere»
Taglio del nastro nell’immobile ristrutturato che adesso ospita un museo e una foresteria
PIANOSA. «Un evento simbolico, un segnale importante di rilancio e riqualificazione dell’isola di Pianosa». A dirlo è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha partecipato ieri mattina all’inaugurazione, in quella che lui definisce come la perla dell’Arcipelago, della Casa dell’agronomo. L’edificio è stato completamente recuperato grazie a un progetto del Parco, cofinanziato dal ministero dell’Ambiente e sarà punto di accoglienza per le attività del Parco, nonché spazio espositivo dedicato alla storia e alla biodiversità dell’isola. La sfida, secondo il presidente della Regione «è quella di richiamare investitori pubblici e privati in grado di trasformare Pianosa in un polo di attrazione per un turismo sostenibile, di qualità, limitato, se necessario, anche grazie ad un numero chiuso». Al taglio del nastro hanno partecipato anche il presidente dell’Ente nazionale Parco dell’Arcipelago Toscano Giampiero Sammuri, il sindaco di Campo nell’Elba, rappresentanti di Polizia Penitenziaria, Carabinieri e Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto di Portoferraio, l’associazionismo locale, i familiari discendenti degli ultimi due agronomi che hanno abitato l’edificio, Giacomo Cusmano e Agostino Petri e la studiosa Ilaria Monti che ha curato la ricostruzione storica dell’edificio.
Giani si è impegnato a chiedere all’agenzia del Demanio un altro immobile, da trasformare in un ostello in grado di ospitare giovani, studenti e partecipanti a convegni che potranno, così, da «apprezzare appieno le caratteristiche e le peculiarità di questo straordinario patrimonio naturale». «Questa giornata è importante e ha un alto valore simbolico perché abbiamo dimostrato che il degrado dell’isola non è qualcosa di irreversibile». Così il presidente del Parco nazionale Giampiero Sammuri ha commentato l’inaugurazione dei nuovi locali ristrutturati della Casa dell’Agronomo. «Certo ci vogliono risorse e serve la collaborazione tra i vari enti – aggiunge – ma siamo riusciti a ristrutturare l’immobile più importante dell’isola che stava cadendo a pezzi».
Il sindaco di Campo nell’Elba Davide Montauti era presente con la fascia tricolore. «Ricordo il progetto dell’amministrazione comunale, del Parco, del Demanio e dell’Associazione Amici di Pianosa per restituire all’isola e al suo borgo una Comunità – ha ricordato il Sindaco Davide Montauti-. Ci abbiamo provato con la partecipazione al Pnrr del Pianosa Rebirth al bando per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi abbandonati. È stato un primo tentativo per far rivivere Pianosa e farla uscire da un degrado sempre più evidente. È necessario che la Regione affianchi l’amministrazione comunale e il Parco. Quello di oggi è stato un primo passo fondamentale». «Avevo due anni quando sono venuta a Pianosa, mio padre era l’agronomo, si chiamava Agostino Petri. Correva l’anno 1947 e noi abitavamo in questa casa. Oggi è stata inaugurata e sono qui con mia sorella, mio marito, i miei figli e nipoti». Così Giovanna Petri 78 anni, sua sorella Stefania 74. Ieri erano presenti all’inaugurazione.
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