Il Tirreno

Venturina

Un centro sportivo per il biliardo nasce da un’idea di Mirko Mannini

Annalisa Mastellone
Mirko Mannini a destra con Thomas Primon, maestro federale e Omar Casarotto (Master)
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Mirko Mannini a destra con Thomas Primon, maestro federale e Omar Casarotto (Master)

Affiliato alle scuole federali, s’inaugura a Venturina domenica 4 settembre

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VENTURINA. Un centro sportivo dedicato esclusivamente al biliardo, aperto a chiunque voglia praticare questa disciplina. Verrà inaugurato domenica 4 settembre a Venturina Terme, in via Martiri delle Foibe 43, zona stazione. L’idea è del venturinese Mirko Mannini, 43 anni, che di biliardo è diventato istruttore Fibis (Federazione italiana biliardo sportivo) e ha dato vita alla “Nuova biliardoteca Venturina Terme”, associazione sportiva dilettantistica che gestirà il centro. La Fibis adesso è diventata parte del Coni, non è più associata, da poche settimane infatti il biliardo è stato dichiarato sport a tutti gli effetti. Dal 2023 ci saranno le Olimpiadi di biliardo. «Il centro sarà improntato all’insegnamento della disciplina, tramite scuole federali che terranno lezioni in questa sede, sia individuali che di gruppo – spiega Mannini -. Sarò parte dell’entourage essendo appena diplomato come istruttore federale di primo livello, sono l’unico in zona e sarò supervisionato dal Coni, tramite il maestro nazionale Thomas Giovanni Primon». Il centro ha una sala con quattro biliardi marca Mari modello 24 mondial da competizione goriziana/italiana, montano panno Gorina plus m5 e palle super Aramith. «Tutto certificato – precisa -, il massimo dell’attrezzatura per giocare bene. Quattro biliardi rappresenta il minimo indispensabile per promuovere anche gare nazionali. Tra l’altro, insieme a vari contributi, abbiamo sponsorizzato una squadra di serie A e una di serie B, per cui la biliardoteca parteciperà al massimo campionato italiano. Da metà ottobre, un giovedì sì e uno no, arriveranno a Venturina i migliori professionisti da tutta Italia per giocare le partite di serie A andata e ritorno. Ovviamente ci saranno tornei provinciali e regionali che organizzeremo per tutti i nostri iscritti e non». L’idea di investire in una struttura del genere Mannini ce l’aveva da tempo. «C’è una storia romantica dietro questo progetto – aggiunge -. Dovevo acquistare questo fondo nel 2015, ma la proprietà ogni volta aumentava il prezzo. Dopo alcune settimane di trattative ci rinunciai, non ne valeva più la pena talmente alta era diventata la posta in gioco. Poi nel 2018 il fondo va all’asta, che per anni va deserta. Mi capita di vedere un annuncio dell’asta e decido di partecipare. Non si presenta nessuno e mi aggiudico l’immobile a un prezzo cinque volte più basso del suo valore. Una storia che mi piace chiamare la Cenerentola del biliardo». Mirko Mannini di lavoro fa l’antennista, e ha allestito la struttura della Biliardoteca tutto da solo. La sala è climatizzata e insonorizzata col massimo della tecnologia, ha anche una tribuna per assistere alle partite e telecamere per trasmetterle in streaming. C’è inoltre un piccolo bar. «Il mio intento – rimarca – è quello di creare un polo sportivo per dare a tutti la possibilità di giocare un biliardo professionale con i migliori istruttori. Voglio inoltre organizzare dei corsi riservati ai giovani dai 12 anni in su». Nel centro lavorerà insieme ai soci, alla compagna Suleyka Dominguez, e ai collaboratori Alessandro Neri, Giuseppe Marra, Alessandro Burgassi, Stefano Bicellari e Walter Govi che sono veterani del biliardo e giocatori riconosciuti.


 

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