La protesta
Piombino ancora in piazza per dire “No” al rigassificatore: cori contro Giani
Presenti diverse bandiere di partiti: da Lega e Fratelli d’Italia, fino a Rifondazione Comunista
PIOMBINO. Piombino scende ancora in piazza per dire “No” al rigassificatore. Ha preso il via alle 21,30 di sabato 27 agosto la manifestazione organizzata dai comitati cittadini, per protestare contro la collocazione dell’impianto prevista in una banchina della Darsena nord dello scalo della città. Diverse centinaia di persone presenti all’iniziativa, nella parte iniziale di piazza Bovio. Da segnalare anche alcuni cori di contestazione all’indirizzo del presidente della Regione, Eugenio Giani. Durante la serata sono state sventolate diverse bandiere di partiti, di vari schieramenti: da Lega e Fratelli d’Italia, fino a Rifondazione Comunista. «Siamo qui per parlare di rigassificatore, non di campagna elettorale», ha spiegato Maria Cristina Biagini, moderatrice del dibattito in piazza e una delle responsabili dei comitati, che poi ha annunciato l’intenzione di invitare a successivi dibattiti pubblici i segretari nazionali di tutti i partiti. Quella del 27 agosto è stata una manifestazione “civica” contro il terminal gas, alla quale hanno partecipato – come accennato in precedenza -, senza adesioni formali, anche vari rappresentanti politici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google