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Furbetti dei rifiuti: Piombino recupera 2 milioni di Tari

Furbetti dei rifiuti: Piombino recupera 2 milioni di Tari

Bezzini e Coppola respingono le critiche di Bartoletti sugli aumenti della tariffa. «Sono il frutto del nuovo metodo di calcolo imposto da Arera a tutti i Comuni»

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PIOMBINO. «Il segretario Spi Cgil Bartoletti farebbe bene a informarsi prima di lanciare accuse infondate: l’aumento della Tari riguarda tutti i Comuni, per Piombino si attesta al 6, 8 per cento. È un aumento frutto del nuovo metodo di calcolo imposto da Arera a tutti i Comuni dell’Ato che ha generato un sostanziale cambiamento nei rapporti tra la superficie dell’abitazione e il numero degli occupanti: in pratica, adesso spende di più il nucleo formato da più persone a fronte di quello che ha un maggior numero di metri quadri a disposizione. Questo, va da sé, ha generato lievi aumenti e rincari più sostanziosi per alcune utenze e riduzione per altre». Così gli assessori all’Ambiente Carla Bezzini e al Bilancio Luigi Coppola replicano al segretario provinciale del sindacato pensionati Cgil a proposito degli aumenti delle tariffe per la raccolta dei rifiuti.

«Informandosi adeguatamente con i numerosi strumenti di informazione di cui il Comune si è dotato, si può evincere che, a differenza di quanto afferma, il limite di esenzione sul tributo è stato aumentato: se nel 2019 a non pagare la Tari erano i cittadini con isee sotto gli 8mila euro con uno sconto del 50% per i cittadini tra gli otto e i diecimila euro, dal 2020 è stato innalzato alla totale esenzione sotto i 10mila – proseguono –. Inoltre, il nuovo metodo di calcolo Arera è retroattivo e, senza l’intervento del Comune che nel 2021 ha impegnato oltre 150mila euro, i costi sarebbero stati totalmente a carico di cittadini e attività».

Sul fronte dell’evasione «ad oggi abbiamo recuperato oltre 2 milioni di tributi evasi. Senza contare l’implementazione del sistema di fototrappole che ha consentito di incassare oltre 25mila euro nel 2021 a fronte dei poco più di 4mila nel 2018: un dato significativo non tanto di per sé quanto come deterrente. Infatti, gli interventi per il recupero di rifiuti ingombranti abbandonati sono diminuiti da 9mila a 7mila circa e quelli per la bonifica di micro discariche da 26 a 19 mentre, di contro, sono aumentate le richieste per il ritiro gratuito a domicilio a dimostrazione di un aumento dei comportamenti virtuosi di gran parte dei cittadini».

A tutte queste azioni Bezzini e Coppola aggiungono «i servizi aggiuntivi, attivati da mesi, come la pulizia delle strade con apposita macchina e a mano con le lance e il costante monitoraggio sull’azione di Sei Toscana in relazione sia all’attività quotidiana che alla messa in opera delle molte richieste che il Comune avanza anche su segnalazione dei cittadini. Detto questo, dovrebbe spiegare qual è il collegamento tra i rifiuti solidi urbani e una discarica per rifiuti speciali come Rimateria».

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