Gioco
Il preventivo è servito: servono 710mila euro per rimettere in sesto il cimitero monumentale
I due professionisti ingaggiati dal Comune hanno fornito il responso per gli interventi L’amministrazione si è attivata dopo le proteste dei cittadini per lo stato di degrado
PORTOFERRAIO. La cifra è di quelle pesanti per qualunque bilancio. Ben 710mila euro. È la somma totale che il gruppo di esperti e professionisti a cui la giunta retta da Angelo Zini si è rivolta per avere la redazione dei progetti definitivi (e quindi esecutivi) hanno quantificato per portare a termine i lavori di restauro e manutenzione del cimitero comunale.
Il provvedimento amministrativo giunge poco tempo dopo la pubblicazione di un articolo in cui alcuni cittadini di Portoferraio si lamentavano per il pessimo stato conservativo in cui giaceva il cimitero monumentale, con una impalcatura di tubi innocenti proprio all’entrata: la struttura fu montata circa sette anni fa per mettere in sicurezza le lettere in bronzo murate sopra la volta e cadute a causa degli agenti atmosferici e mai – almeno fino ad oggi – rimesse al loro posto. Non solo. «Mi tocca segnalare – scrisse all’epoca Giovanni Frangioni, in una nota mandata alla stampa – che ancora più incredibile è lo stato di abbandono in cui versano i campi, le cappelle e i monumenti storici del cimitero monumentale, opera la cui genesi risale al 1858 e i primi atti di acquisizione degli spazi addirittura a vent’anni prima». Gli interventi manutentivi della struttura non sono stati eseguiti da tempo. «La bellezza del cimitero è offuscata – continuva ancora Frangioni – dall’incuria in cui versa l’intero comparto. Ed è un peccato».
Il messaggio però è giunto forte e chiaro all’amministrazione comunale, che ha quindi deciso di rompere gli indugi e assecondare quelle che sono le aspettative della comunità. Così sono stati interpellati due professionisti, l’architetto Alessandro Marilli dello studio tecnico associato con sede in Firenze e l’architetto Stefano Leoni di Marciana Marina. Il primo si occuperà della redazione del progetto della facciata, del colombario e della realizzazione di una nuova camera mortuaria (costo complessivo: 600mila euro) . A Stefano Leoni è stato invece attribuito il progetto per la realizzazione dei nuovi ossari (dal costo complessivo per le casse comunali di 110mila euro) .
«Il Cimitero Comunale di Portoferraio, con il vicino cimitero della Confraternita della Misericordia – scrive nella relazione Alessandro Marilli – costituisce l’area cimiteriale del comune. Si trova lungo l’asse viario che conduce al centro storico del paese, ma fuori dallo stesso. Per quanto è stato possibile apprendere attraverso gli scritti dello storico Marcello Camici, l’impianto del complesso cimiteriale comunale andrebbe fatto risalire all’anno 1816, quando a seguito dell’editto napoleonico del 1804 fu imposto la sepoltura fuori dai centri abitati in cimiteri suburbani. Fu individuata come area per la formazione del nuovo campo santo il piazzale sotto la Santissima Annunziata – prosegue – una cappella del 1851 e ancora presente in posizione elevata vicino al cimitero. Dalle foto aeree è riconoscibile la pianta esagonale dell’impianto originario raffigurato nel Catasto Leopoldino, poi venuta meno con interventi di ampliamento e adattamento successivi. La parte originale è invece realizzata con muratura in pietra a sacco o mista con copertura a volta e falde a capanna con struttura probabilmente in legno, mentre gli ampliamenti recenti sono realizzati in muratura ordinaria o con strutture in cemento armato». Si tratta, a questo punto, di prevedere interventi di restauro conservativo, in coerenza con gli obbiettivi posti dall’amministrazione e caldeggiati dai residenti.
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