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Turismo

Buon settembre negli hotel della Valdicornia ma non c’è il tutto esaurito

Sara Chiarei
da sinistra Valerio Forconi (Hotel Est), Marrico Turchi (Hotel Ariston) e Alberto Mariani (Hotel Esperia); sotto, sempre da sinistra, Massimiliano Sileoni (Hotel Sileoni), Massimo Creatini (Hotel Ponte) e Federico Fulceri (Hotel Lido)
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da sinistra Valerio Forconi (Hotel Est), Marrico Turchi (Hotel Ariston) e Alberto Mariani (Hotel Esperia); sotto, sempre da sinistra, Massimiliano Sileoni (Hotel Sileoni), Massimo Creatini (Hotel Ponte) e Federico Fulceri (Hotel Lido)

Le prenotazioni rientrano negli standard pre-pandemia «Come per il resto dell’estate: ben lontani dai dati del 2021»

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PIOMBINO. La speranza del tutto esaurito (da cui però si è ancora alquanto lontani) e il timore (questo sì, molto concreto) della stangata per le bollette di luce e gas. È un settembre dai due volti quello che si presenta agli occhi degli albergatori della costa degli Etruschi.

È stato più volte evidenziato come questa stagione estiva abbia dato buoni frutti, sebbene meno dolci di quelli di un anno fa. Questo per tutta una serie di cause principalmente riconducibili al decadimento delle limitazioni anti-Covid che hanno spinto di nuovo la gente a viaggiare all’estero con crociere e voli aerei. Dunque dall’eccezionalità del 2021 si è tornati ad una progressiva normalità. Anche per il prossimo mese.

A Cecina

Un settembre discreto, almeno fino alla prima metà. «Le prenotazioni per settembre ci sono con picchi nel fine settimana – dice Massimo Creatini, hotel Ponte – ma tendono ad arrivare all’ultimo secondo. Moltissimi italiani seguiti da tedeschi e americani, secondo quella che è stata la tendenza di tutta l’estate. Il solo problema – sottolinea – è che stanno arrivando delle bollette spaventose».

È un settembre in divenire anche quello descritto da Massimiliano Sileoni, proprietario dell’omonimo hotel di Marina, che segnala come le prenotazioni per questa parte dell’anno tradizionalmente arrivino con meno programmazione. «Molto dipende anche dal meteo – spiega – tuttavia fino al 10 settembre si lavora bene, con l’apertura delle scuole le cose tendono a cambiare un po’. Finora è stata una bella stagione caratterizzata da un turismo molto italiano».

Restando a Cecina Mare, Federico Fulceri dell’Hotel Lido ci racconta una stagione diversa rispetto alla precedente: soggiorni mediamente più brevi e fissati negli ultimi giorni. «La mia conclusione- dice – è che stiamo tornando alla normalità pre-Covid. Proprio per questo penso che sarebbe opportuno che organi competenti e amministrazione comunale inizino a pensare ad un piano per creare maggiore attrattiva la prossima estate. Finora l’economia è stata “drogata” dalla pandemia ma d’ora in poi tornerà la concorrenza e dovremo farci trovare pronti. Comunque – conclude Fulceri – ho notato un aumento considerevole delle presenze straniere: settembre potrebbe riservare belle sorprese».

A Piombino

Stesso discorso a Piombino dove alla soddisfazione di aver lavorato piuttosto bene (anche con un’ottima presenza di connazionali) fa da contrasto la paura dei folli rincari. «Per le prime tre settimane abbiamo ancora prenotazioni – dice Valerio Forconi dell’Hotel Est di Piombino – di cui circa il 30-40 per cento sono state effettuate da stranieri. Soprattutto sulla terza settimana, mentre i primi 15 giorni avremo famiglie italiane con bambini. Non credo che sarà un settembre da tutto esaurito comenel 2021 perché ci sono meno euforia e meno soldi in giro, però finora abbiamo lavorato comunque tanto: hanno prevalso le vacanze programmate da tempo online». Anche in centro si respira una certa soddisfazione per le presenze registrate finora. «Nei mesi di giugno e luglio – dichiara Marrico Turchi, Hotel Ariston – abbiamo lavorato più dello scorso anno grazie ai turisti ma anche alle ditte che sono ripartite a pieno regime. Saremo pieni fino alla fine di agosto e abbiamo diverse prenotazioni per la prima decade di settembre, dopodiché con la riapertura delle scuole la gente tende a muoversi senza troppo preavviso, praticamente contattandoci last minute». Ancor più ottimista l’hotel Esperia. «Stiamo viaggiando bene – dice Alberto Mariani, hotel Esperia – prevedo addirittura di fare il pieno. A settembre torneranno sia le gite organizzate che i trasfertisti, ma il classico turista settembrino tende a prenotare all’ultimo momento. Si tratta di persone più adulte, del resto- spiega- riaprono le scuole e le persone più anziane preferiscono settembre proprio per la maggiore calma e tranquillità» .

Comune denominatore di tutti gli albergatori resta comunque l’insopportabile caro energetico, addirittura triplicato in poco tempo. Una vera spada di Damocle. «Se prima il mese di agosto pagavo intorno a 2.500 euro – dice – quest’anno è arrivata una bolletta da 13 mila euro. Noi cercheremo di restare aperti, pur con tutte le difficoltà del caso, ma molte aziende durante l’inverno saranno costrette a chiudere per risparmiare».

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