Il Tirreno

Il bilancio

Pieno di pubblico per Apritiborgo a Campiglia: venduti oltre 10mila biglietti

Pieno di pubblico per Apritiborgo a Campiglia: venduti oltre 10mila biglietti

Il dato delle presenze alla manifestazione raddoppia, stando a una stima dell’organizzazione, se si considerano i bambini che fino all’età di 11 anni sono potuti entrare gratuitamente

4 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA. Gli scrosci del temporale di Ferragosto non guastano il clima della 16ª edizione di Apritiborgo. La pioggia ha iniziato a cadere nel centro storico di Campiglia Marittima sulle note finali della Magicaboola Brass Band con cui si dava appuntamento al 2023. Nelle cinque serate del festival, dall’11 al 15 agosto, sono stati oltre 10mila i biglietti, abbonamenti compresi, staccati e tra questi poco più di 500 quelli venduti attraverso il canale online. Ma il dato delle presenze alla manifestazione cresce, anzi raddoppia stando a una stima dell’organizzazione, se si considerano i bambini che fino all’età di 11 anni sono potuti entrare gratuitamente. Restando ai numeri l’edizione 2022 registra un aumento di presenze rispetto a quella del 2019. Ed è un dato in controtendenza rispetto a manifestazioni analoghe su cui invece ha inciso lo stop di due anni imposto dalle misure di contenimento del rischio di contagio da Covid.

«A Campiglia Marittima con la sedicesima edizione di Apritiborgo Abc Festival il bruco è diventato farfalla. Metamorfosi riuscita». Così tira le fila il direttore artistico Alberto Masoni parafrasando il tema di questa edizione “Le Metamorfosi”, intese come una rinascita che passa attraverso la conquista della socialità.

È la sindaca Alberta Ticciati a guardare con soddisfazione alla riuscita del festival che per cinque giorni ha fatto del centro storico una sorta di palcoscenico a cielo aperto diffuso. «Un’edizione che va oltre le aspettative – dice –. Dopo due anni di stop imposto dalla pandemia immergerci di nuovo in un teatro a cielo aperto è stato davvero emozionante e le presenze leggermente superiori a quelle del 2019 confermano il successo del festival che questo anno segna il traguardo della sedicesima edizione». Che prosegue: «Un ringraziamento ai direttori artistici Alberto e Alice Masoni di Terzostudio, alle associazioni che hanno dato un prezioso contributo per la logistica delle serate, alle attività e alle associazioni che hanno arricchito il festival con i loro banchetti, ai servizi di security e antincendio che ci hanno consentito di vivere in serenità cinque giorni magici, a Lorenzo Manzini per il bellissimo lavoro di racconto e comunicazione visiva e social del festival». Che conclude: «Un sincero e sentito ringraziamento soprattutto ai nostri dipendenti, alla squadra degli uomini e delle donne che con passione, dedizione e impegno si sono messi a disposizione, oltre le proprie mansioni per rendere possibile tutto questo. Il miglior modo per raccontare la nostra quotidianità a servizio della nostra comunità e far vivere cinque giorni di allegria, arte, bellezza e cultura a residenti e ospiti che ci hanno premiato con la loro assidua presenza».

L’assessore con delega al Centro storico Matteo Brogioni parla di una manifestazione che è riuscita «a far emozionare, ballare, cantare. Non era semplice ripartire dopo questo stop necessario e dovuto, ma non voluto, per la pandemia». Che prosegue: «Avevamo un po’ di dubbi, paure, timori sulla riuscita della manifestazione, ma non appena si sono aperte le porte abbiamo incontrato tantissime persone che non vedevano l’ora di potersi di nuovo tuffare in questa ambientazione magica, dove il paese diventa teatro, ma allo stesso tempo è anche uno degli attori principali, anzi il protagonista». E conclude: «Un ringraziamento sincero ai dipendenti comunali, alle associazioni, alle attività produttive, agli standisti e agli sponsor che, tutti insieme, hanno contribuito al successo di questa edizione».

Ogni sera in calendario 23 proposte artistiche e sempre con alcune novità, con il via dalle 20,15 e finale un quarto d’ora dopo la mezzanotte. Questa la formula che ha portato nel borgo interpreti della scena nazionale e internazionale dei linguaggi diretti e corporei delle arti e del teatro di strada.

«Possiamo dire di essere pienamente soddisfatti – conclude l’assessora al Turismo Stella Zannoni –. Dopo due anni il Draghetto di Apritiborgo è uscito dal silenzio delle cantine per tornare a far vibrare le mura fra danze musica e illusionismo. I numeri hanno pienamente superato le nostre aspettative, ma i volti sorridenti e quella voglia di vivere a pieno il borgo da parte degli ospiti e dei nostri concittadini ci rende ancora più soddisfatti, rafforzando il vero senso di Apritiborgo. Doverosi sono i ringraziamenti da parte mia a tutta la macchina organizzativa che con professionalità e partecipazione ha contributo alla perfetta riuscita del festival».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web