Il dolore
De Rosas in lista col Pd per un posto alla Camera. «Per me è un onore»
Il segretario della Federazione Val di Cornia - isola d’Elba è in corsa alle politiche del 25 settembre: “Punterò sui social, ma mi muoverò soprattutto parlando e incontrando le persone, le associazioni, i sindacati”
PIOMBINO. C’è un elbano in corsa per il Parlamento. Simone De Rosas, classe 1985 di Seccheto (isola d’Elba), dal 2019 segretario della Federazione Val di Cornia - isola d’Elba del Pd, è stato inserito nella lista dei candidati del Partito Democratico per la Camera dei Deputati. L’esponente politico correrà nel collegio Plurinominale 2 in quarta posizione, dietro a Laura Boldrini, Marco Simiani e Roberta Casini. Le chance di essere eletti sono praticamente nulle per De Rosas, in corsa con quella che una volta veniva definita come “candidatura di servizio”. Ma per il segretario è importante che il territorio di Piombino, della Val di Cornia e dell’isola d’Elba, sia comunque rappresentato. «Sia la segreteria toscana che quella nazionale – spiega De Rosas – hanno voluto fortemente che questo territorio esprimesse una candidatura».
Per il giovane politico elbano la candidatura è un riconoscimento per un percorso politico iniziato anni fa. «Per me è un onore rappresentare il mio partito in queste elezioni che si preannunciano difficili, sicuramente essere in lista è motivo di orgoglio – racconta – in queste ore ho ripensato a dieci anni fa, quando ho iniziato il percorso come segretario del circolo Pd di Campo nell’Elba». Da allora sono state due le tappe fondamentali del cammino politico di De Rosas: il dicembre 2019, quando è diventato segretario di federazione, e l’ottobre 2021 con l’ingresso nella segreteria nazionale.
De Rosas si appresta a entrare nella carne viva della campagna elettorale con l’obiettivo di dare un contributo nella battaglia politica contro il centrodestra, favorito in queste elezioni di tarda estate. Quando al politico elbano si chiedono i punti prioritari di quella che sarà la sua campagna elettorale, lui non ha dubbi: «Il lavoro sarà un tema centrale, per me deve esserlo sia a livello locale che nazionale – racconta – un altro tema è quello della marginalità delle periferie. Intendo sia le periferie delle città dove purtroppo stiamo perdendo da anni, ma in generale anche le periferie dei territori, a partire dalle isole. Periferie geografiche, ma molto spesso anche politiche e sociali. Credo sia da lì che dobbiamo ripartire. E poi l’altro tema che voglio portare avanti è quello della transizione ecologica, argomento con il quale credo che si possa davvero sfidare la destra». De Rosas è al lavoro per impostare la propria campagna elettorale: «Punterò sui social, ma mi muoverò soprattutto parlando e incontrando le persone, le associazioni, i sindacati – racconta – coloro che possano rappresentare concretamente le emergenze e i problemi che vivono quotidianamente». «Quello che non farò, ad esempio, è fare polemica sulla presenza della fiamma sui simboli degli altri. Così non vinciamo le elezioni. Non ci possiamo illudere che in questo paese i cittadini non siano pronti a votare la destra, a Piombino lo sappiamo fin troppo bene».
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