Attenzione
Giani risponde ai comitati sul rigassificatore: «Procedura trasparente»
Salute Pubblica e La Piazza chiedono più tempo per le osservazioni ma il presidente della Regione tira avanti
PIOMBINO. «Sul progetto del rigassificatore stiamo seguendo una procedura trasparente e pubblica, e su questo punto vorrei rassicurare i comitati». Così il presidente della Regione e commissario straordinario per il rigassificatore risponde ai comitati Salute Pubblica e la Piazza che, in queste ore, hanno chiesto una riapertura dei termini per presentare le osservazioni nell’ambito dell’istruttoria aperta dopo che Snam ha depositato il progetto. Ricordiamo che entro la fine di agosto Snam dovrà fornire le integrazioni richieste dagli enti chiamati a rilasciare un parere sul progetto. Tutto questo in vista della conferenza dei servizi che lo stesso commissario Giani ha indetto per il 19 settembre. L’obiettivo del presidente della Regione è formulare un parere finale, decisivo per l’autorizzazione, entro i 120 giorni previsti, quindi entro il prossimo 29 di ottobre. I comitati, con una nota pubblicata in queste ore, hanno chiesto una dilazione dei tempi per presentare le osservazioni. «Siamo disponibili a ricevere qualsiasi osservazione in quanto proveniente da soggetti legittimati ed espressione del territorio – commenta il commissario Giani – voglio quindi ribadire che il procedimento che abbiamo creato vuol essere partecipato e condiviso». Così il presidente della Regione Toscana: «Attendiamo eventuali osservazioni e contributi – aggiunge in una nota –, che esamineremo in modo approfondito, ed invito i comitati a presentarli il prima possibile».
«Entro il 5 agosto – aveva spiegato i comitati nella nota diffusa nelle scorse ore – gli enti chiamati a partecipare alla Conferenza dei servizi hanno evidenziato al commissario la mancanza di documentazione e dati, chiedendone l’integrazione da parte della società proponente, alla quale il commissario ha concesso 20 giorni per la loro presentazione, ovvero per integrare il progetto. La data ultima di presentazione delle integrazioni al progetto, 25 agosto, è pertanto successiva a quella delle osservazioni da parte di enti e cittadini interessati, che resta quella del 20 agosto». «La mancanza della riapertura dei termini – aggiungono – verrebbe a inficiare il procedimento, costituendo un vizio di legittimità da poter far valere nelle sedi giudiziarie amministrative competenti, del resto lo stesso Commissario in interviste pubbliche, parlando di termini, ha sostenuto che debbano essere rispettati, ma se dovessero slittare di alcuni giorni per approfondimenti, riterrebbe di concedere tempi ulteriori, pur nell’urgenza posta dal decreto del 17 maggio».
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