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Picco di presenze sulla costa e l’Elba: «Sfiorato ovunque il tutto esaurito»

Gabriele Buffoni
CAVOLI
- La spiaggia di Cavoli affollata di turisti durante il mese di agosto
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CAVOLI - La spiaggia di Cavoli affollata di turisti durante il mese di agosto

Ma dall’isola sorge la polemica: «Dati illusori: il calo c’è, anche a settembre»

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Piombino I numeri sono da capogiro. Il 97 per cento delle camere delle strutture ricettive della costa degli Etruschi risulta essere occupato nei giorni dal 12 al 16 agosto. Sull’isola d’Elba il dato cresce ancora, arrivando a sfiorare il tutto esaurito sulla totalità delle strutture elbane.

Secondo il report elaborato dal Centro studi turistici per Confesercenti Toscana, insomma, il lungo ponte di Ferragosto è in grado di segnare un record per entrambe le aree. Eppure non è tutto oro ciò che luccica. Perché se è vero che in questi giorni il pienone si è registrato ovunque e senza grandi distinzioni, l’onda ferragostana rischia di rivelarsi limitata a quest’unico fine settimana, lasciando il resto del mese d’agosto (e la prospettiva di un finale di stagione settembrino) marchiato con un segno negativo.

Meglio del 2019

Da Confesercenti Toscana intanto il presidente Nico Gronchi plaude a «risultati che si prospettano addirittura migliori rispetto al passato – dichiara – per le quattro notti dal 12 al 16 agosto si registra un tasso di occupazione delle camere degli alberghi del 93 per cento rispetto all’85 per cento ottenuto nello stesso periodo del 2019 in Toscana. E se c’è grande soddisfazione per la crescita delle località di montagna, con il 95 per cento di occupazione, e per la sostanziale stabilità dei centri termali, stanziali al 79 per cento di saturazione, le aree costiere toscane risultano essere le più scelte dai turisti per questo periodo. Il Ferragosto d’altro canto – commenta Gronchi – è il periodo in cui si concentra circa il 63 per cento del movimento turistico della Toscana, complice anche la chiusura di gran parte delle attività produttive».

Record o illusione?

Eppure, nonostante i dati del Centro studi turistici dipingano un quadra apparentemente idilliaco per gli imprenditori del turismo, gli addetti ai lavori del settore non riescono a esprimere una soddisfazione piena. Anzi, proprio dall’isola d’Elba – meta in vetta alle preferenze dei turisti per il Ferragosto – si punta il dito contro questo studio che «evidenzia l’ovvio – commenta il presidente degli albergatori dell’isola Massimo De Ferrari – ci mancherebbe pure di non fare il tutto esaurito nel ponte di Ferragosto: questi dati rispettano soltanto le nostre aspettative. Ma non basta essere strapieni per un week-end per sistemare le cose: nei primi dieci giorni d’agosto sull’isola abbiamo registrato un calo delle presenze nelle strutture di oltre il 6 per cento. E per settembre – annuncia – gli alberghi sono ad oggi prenotati solo per il 50 per cento. Considerando l’aumento delle spese e soprattutto le bollette triplicate per le strutture ricettive, mi chiedo come si possa essere ottimisti».

Pienone, ma meno servizi

Anche nell’area di Cecina, per quanto soddisfatti per le presenze registrate, gli albergatori sorridono a denti stretti. «Ci aspettavamo il tutto esaurito a Ferragosto – commenta il presidente degli albergatori cecinesi Massimo Creatini – e per quanto ci riguarda riusciremo a sfruttare quest’onda llunga fino a fine agosto: ci sono alberghi, come il mio, che fino al 27 sono già pieni. Ci ha aiutato molto il turismo last-minute. Le prenotazioni a pochi giorni dall’arrivo in loco sono ormai all’ordine del giorno: quest’anno riguardano circa il 30 per cento, ma il dato è in aumento. Il problema – commenta – è che manca il personale: ci sono hotel che non trovando camerieri e cuochi hanno deciso di chiudere la zona ristorante. Ed è un peccato: con così tanta affluenza, in questo modo si limitano i guadagni».

Turista attento alle spese

Se da un lato sono meno i servizi offerti, dall’altro «i turisti stanno più attenti alle spese – commenta Vincenzo Cananzi, presidente di Confesercenti Piombino – al di là dell’ottimo dato sull’affluenza a Ferragosto, con il ritorno di tanti turisti stranieri anche dal nord Europa, questo significa meno introiti per l’indotto: ristoranti e attività di commercio al dettaglio sembrano registrare una flessione rispetto al passato nonostante il pienone di questo fine settimana».

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