Il Tirreno

Ambiente

Spiagge Le Prade invasa dalla plastica portata dal mare, i bagnanti la puliscono

Stefano Bramanti
Spiagge Le Prade invasa dalla plastica portata dal mare, i bagnanti la puliscono

L’iniziativa spontanea di chi frequenta il lido

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PORTOFERRAIO. Mare “sofferente”, in questo periodo, in particolare quello delle spiagge esposte a nord dell’isola. Da un paio di settimane dominano i venti moderati provenienti da settentrione e purtroppo spingono plastica di vario formato e tipo sui lidi. Rifiuti che, spontaneamente, i bagnanti che ripuliscono il litorale. Ad esempio nella spiaggia de Le Prade.

Purtroppo sappiamo che tutto il mare del pianeta è invaso da rifiuti di vario tipo e sopratutto dalla plastica, materiale indistruttibile o quasi. Sulla bella spiaggia che guarda in lontananza la città di Portoferraio, denominata Le Prade, qualche anno fa venne eseguita una pulizia radicale e straordinaria, con impegnati decine di volontari, anche studenti e forze dell’ordine. Agirono fino alla storica tenuta agricola de La Chiusa, confinante col mare e anche con l’ausilio di sub che i immersero nel mare antistante e, oltre a togliere vari materiali inquinanti finiti sul fondo, riferirono di quanto fosse diffusa la microplastica nel golfo.

Un problema annoso che interessa tutte le spiagge di ogni dove, Non a caso il biologo marino portoferraiese, Nicola Nurra, ha pubblicato quest’anno “Plasticene””, un saggio che ha vinto il premio nazionale Majella, col quale analizza tutti i vari tipi di inquinamento creati dall’uomo nel corso dei secoli, tra cui quello della plastica che sappiamo finisce anche in mare, tanto che esistono isole di varie grandezze formate dalle correnti, costituite solo da pezzi di plastica. Tempo fa Nurra ha analizzato insieme ad altri biologi il mar Tirreno e, come accade nel resto del mondo, è stato verificato, da scienziati in laboratorio, che negli organismi dei pesci ci sono tracce di piccole quantità di plastica, misurate in micron.

Pertanto ciò che capita a Le Prade avviene ovunque, in ogni parte del mar Mediterraneo e altrove. Nell’isola, anche se varia la direzione del vento, i residui di polietilene e simili, arrivano in altri lidi secondo le direzioni che la brezza assume. Risulta quindi preziosa l’azione volontaria delle persone in vacanza che, oltre a godersi il panorama, in queste giornate di tempo sempre sereno, si organizzano e raccolgono questi rifiuti. Tra di loro c’è stato Stefano Bassotti, imprenditore turistico, che con un grosso retino “cattura” la plastica e altro.

L’inquinamento da plastica, come tutti gli inquinamenti, è un problema non trascurabile entità e oltre ai volontari, tutte le istituzioni isolane senza dubbio si mettono in moto e anche insieme all’associazione ambientaliste per agire nel migliore dei modi.

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di Redazione web