Il Tirreno

Quarta dose. Quasi 9mila vaccinati. Valli Etrusche sul podio dell’Asl

Quarta dose. Quasi 9mila vaccinati. Valli Etrusche sul podio dell’Asl

Nell’area Nord Ovest meglio solo Livorno e Pisa: il picco negli ultimi giorni

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PIOMBINO. Il rischio è quello di peccare d’ottimismo. A poco meno di un mese dal via libera alla quarta dose di vaccino anti-Covid per gli ultrasessantenni i dati delle Valli Etrusche descrivono infatti un quadro che – per quanto non esorbitante: era prevedibile, visto il periodo estivo e vacanziero – si mostra comunque concretamente positivo: sono quasi novemila (8. 986 per la precisione) le dosi somministrate per il secondo richiamo vaccinale. Poco più del 14 per cento di tutte le quarte dosi inoculate nell’area gestita dall’Asl Toscana Nord Ovest (il dato, aggiornato a domenica, riporta 63. 501 somministrazioni) . Meglio hanno fatto solo le zone di Livorno e di Pisa.

Una percentuale che si alza ulteriormente (supera il 16 per cento) se ci si focalizza sugli ultimi sette giorni: 1.011 dosi di vaccino nei presidi delle Valli Etrusche su 6.191 nell’intero territorio dell’azienda sanitaria. È il dato più alto – per quanto riguarda la quarta dose anti Covid – tra tutte le zone dell’area nord-ovest, l’unico che ha superato quota mille nell’ultima settimana.

L’ultimo sprint

Non è un caso. Il boom di richieste per la quarta dose di vaccino risale proprio alle ultime settimane: dopo una partenza più in sordina, una sorta di sprint si è registrato a cavallo tra gli ultimi giorni di luglio e l’inizio del mese di agosto. Anche se «la domanda è sempre rimasta inferiore all’offerta, abbiamo avuto comunque un discreto carico di lavoro – spiega il coordinatore sanitario della società della salute Valli Etrusche Franco Berti – al di là del picco dell’ultima settimana, abbiamo registrato settimane con anche più di 800 somministrazioni effettuate nell’area. E un apporto fondamentale – aggiunge – lo hanno dato i medici di medicina generale: abbiamo incrementato i turni per le vaccinazioni ma nella distribuzione delle dosi agli ultrasessantenni il loro aiuto è stato prezioso, soprattutto per quelle persone più fragili che avevano bisogno assistenza più mirata».

Secondo il report dell’Asl Nord Ovest, nell’ultima settimana le quarte dosi effettuate dai medici di famiglia (451) sono state tante quasi quanto quelle somministrate nei presidi ambulatoriali dell’azienda (485 in totale) .

La situazione oggi

Anche agosto dovrebbe ricalcare queste ultime settimane. Almeno nella sua prima parte. «Abbiamo ancora diverse richieste per la prossima settimana – risponde Berti – ma niente che non possa essere gestito senza ritardi o criticità, proprio come fatto finora: tra l’altro il numero dei nuovi positivi sta diminuendo e così pure i ricoveri in ospedale, per quanto le ex Usca siano state piuttosto impegnate su tutto il territorio».

I dati sulle quarte dosi somministrate, come riportato anche a livello nazionale, non sono eccezionali. Eppure, almeno territorialmente, fanno «ben sperare in una maggiore attenzione da parte degli over 60 verso la vaccinazione – commenta il coordinatore sanitario della Sds – c’è una buona fascia di popolazione che ha colto l’importanza della prevenzione, soprattutto quelli più a rischio: mi vengono in mente i pazienti delle Rsa ad esempio, con i quali stiamo portando avanti un lavoro capillare».

Il vaccino in vacanza

C’è poi un altro elemento che lascia una nota positiva sullo scenario della campagna vaccinale: le richieste di vaccinazione – quasi cinquecento, ma in netta crescita propri in queste ultime settimane – da parte dei vacanzieri non residenti nel territorio delle Valli Etrusche che hanno potuto approfittare dell’opportunità della vaccinazione “turistica”.

Fino al 17 luglio l’andamento risultava alquanto deludente, con massimo 20 vaccini a settimana. Nelle ultime tre settimane invece si è costantemente superata la quota di 130 vaccinazioni, con il picco di 168 dosi raggiunto proprio negli ultimi giorni di luglio. Al punto che le Valli Etrusche risultano attualmente al primo posto per numero di dosi “turistiche” somministrate tra le varie zone dell’Asl, superando di misura un altro territorio a trazione turistica come la Versilia (a quota 439) .

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di Redazione web