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Rigassificatore, i vigili del fuoco chiedono studi sui rischi di collisione

Rigassificatore, i vigili del fuoco chiedono studi sui rischi di collisione

Cinque pagine di richieste di integrazione a Snam. «Serve una comparazione tra le aree di danno di Livorno e Piombino»

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PIOMBINO. «Differenze evidenti in termini di aree di danno». Le hanno riscontrate i vigili del fuoco «a una prima lettura del progetto per la collocazione del rigassificatore nella nuova area portuale del porto di Piombino tra «l’installazione Fsru Toscana della Olt Off Shore Lng, ovvero il terminale galleggiante di rigassificazione ormeggiato a 22 chilometri al largo di Livorno, di cui la società in indirizzo è compartecipe, e quella in valutazione, che dovrebbe essere ormeggiata nel porto di Piombino». Per meglio inquadrare tali differenze «si chiede una valutazione comparativa dei due terminali in termini di aree di danno e termini di sorgente». Così il comandante dei vigili del fuoco di Livorno Ugo D'Anna scrive nel documento di richiesta di integrazioni, pubblicato sul sito del commissario straordinario Eugenio Giani per il progetto di Piombino. «A ciò – continua D'Anna nel documento indirizzato anche a Snam – si aggiunge la necessità di comparazione tra le aree di danno e termini di sorgente della pratica da poco evasa, sempre per conto di questa società in Sardegna in Portovesme, e quella in oggetto».

Nel documento redatto dai vigili del fuoco si chiedono anche ulteriori chiarimenti riguardo alle analisi di Snam sulla sicurezza e sull'ipotesi di eventuali incidenti. Tra le richieste, ad esempio, c’è quella di fornire gli schemi «delle sezioni di impianto (es. circuito acqua di mare) che possono dare origine a un incidente rilevante, complete di tutti i componenti e sistemi tecnici» e di fornire gli «studi sulla valutazione dei rischi di impatto all'interno del porto (frequenze, magnitudo) elaborati sulla base di un'indagine sito-specifica delle caratteristiche dei natanti, velocità, angoli di impatto, documentando il rischio di impatto tra: metaniera e Fsru, metaniera e traghetto, traghetto e Fsru e le correlate conseguenze. Si richiede inoltre di individuare le misure che il gestore intende adottare al fine prevenire e mitigare il rischio di collisione».

Non solo. Nelle cinque pagine dettagliate per i vari aspetti che riguardano il progetto i vigili del fuoco, Corpo incaricato dell’espressione del parere al Ctr (Comitato tecnico regionale), si soffermano su altri punti che hanno a che fare con il tema della sicurezza dell’impianto. Tra questi viene fatto notare come Snam abbia compiuto un’analisi operativa delle sezioni impiantistiche più critiche calibrata sulla documentazione tecnica di una nave con caratteristiche simili al terminal oggetto della valutazione.

Per questo, tra le richieste di integrazioni e chiarimenti, i vigili del fuoco chiedono che siano chiarite le differenze tra la Golar Tundra destinata a Piombino e il mezzo navale analizzato. Insomma, l’iter autorizzativo è in pieno svolgimento e dai vigili del fuoco giungono richieste precise, che dovranno essere necessariamente chiarite in seno alla conferenza dei servizi.

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