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Elba, alberghi super gettonati ma con meno italiani

Elba, alberghi super gettonati ma con meno italiani

In alta stagione flessione del 2,5% della domanda interna

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PORTOFERRAIO. I primi sei mesi dell’anno segnano un incremento delle prenotazioni di turisti stranieri. È quanto emerge dal report della stagione turistica fino al 30 giugno, della piattaforma Hbenchmark, con cui collabora l’associazione albergatori elbani, implementata in collaborazione con la Banca di credito cooperativo e Infoelba. La piattaforma era stata illustrata nel mese di ottobre 2021 in occasione della annuale assemblea degli albergatori. Il primo anno le adesioni al progetto hanno riguardato una ventina di strutture, più che raddoppiate quest’anno, arrivando ad oltre 40. «Questo significativo incremento del campione - fanno presente gli albergatori – offre finalmente la possibilità di effettuare dei report della stagione con indici di riferimento molto veritieri».

Bassa stagione ok

Ed ecco che nel periodo aprile – giugno 2022 appare un significativo incremento delle prenotazioni da parte degli stranieri anche se si registra invece un -13% di italiani. La parte del leone la fanno i tedeschi. Nei primi sei mesi di quest’anno il 7,7% in più rispetto allo scorso hanno prenotato per venire all’isola d’Elba. Si registra poi un +0, 8% per gli ospiti svizzeri, un +1% degli austriaci, +0, 5% per i francesi, +0, 7% di americani ed un restante 2, 7% che provengono da altre località.

Tasso di occupazione

Significativo l’incremento del tasso di occupazione delle strutture che nel 2022 è arrivato al 71, 1% a fronte del 62, 2 del 2021. L’occupazione degli alberghi deriva per la maggior parte dal pernottamento di italiani (69, 1%) , seguiti da Germania (13,1%) , Svizzera (6,9%) , Austria (2%) , Stati Uniti e Regno Unito (0,9%).

Prezzi in aumento

Aumentato anche il costo medio delle camere che da 153,8 euro dello scorso anno, passa a 167,1 per i primi sei mesi di quest’anno, con il ricavo medio che passa dai 95,7 euro del 2021 ai 153,8 del 2022.

Cambia l’alta stagione

Diversa invece la situazione per quanto riguarda le prenotazioni per i prossimi 90 giorni. «Qui – considerano gli albergatori – sono presenti alcuni mercati in flessione su cui sarebbe opportuno investire». Ad oggi risulta infatti che le prenotazioni degli italiani per i prossimi tre mesi siano in calo del 2.5% e quelle dei tedeschi del 3,5%. Calano di 1,4% gli svizzeri, dello 0,7% gli austriaci e dello 0.5% i francesi. Registrano invece un incremento del’1% le prenotazioni degli inglesi e un +9 % quelle di ospiti provenienti da altre destinazioni. La visione completa delle prenotazioni vede un acquisito che indica 3,6 punti percentuali in più rispetto alla stessa data del 2021, vantaggio che gli analisti prevedono assottigliarsi sempre di più con l’avanzare della stagione, visto il notevole flusso che ha caratterizzato la parte centrale dello scorso anno, «perciò – dicono - fare molto meglio in alta stagione sarà difficile visto il dato di partenza molto buono».

Significativa l’impennata delle prenotazioni negli ultimi giorni di giugno, con una forte pressione per luglio e le ultime settimane di agosto. Ancora in evoluzione, per il momento, la domanda di settembre.

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