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L’impianto

Rigassificatore, a Piombino la protesta si allarga e unisce destra e sinistra – Video


	Un momento della protesta (foto Paolo Barlettani)
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Un momento della protesta (foto Paolo Barlettani)

Per il terzo sabato consecutivo la manifestazione contro il rigassificatore: per la prima volta spuntano anche le bandiere dei partiti. La simulazione dell’impianto nel porto

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PIOMBINO. Per il terzo sabato consecutivo Piombino scende in strada per protestare contro il rigassificatore. Un corteo compatto, a cui stamani si sono aggiunte per la prima volta le bandiere dei partiti: ci sono tutti, da destra a sinistra. E i sindacati: arriva una anche delegazione della Gkn. In testa il sindaco Francesco Ferrari, accanto con la fascia i sindaci e gli assessori dei comuni del golfo, da Follonica, a San Vincenzo a Campiglia.

È una protesta trasversale come trasversale è il muro del no al progetto per la nave rigassificatrice da ormeggiare in porto per tre anni.

I comitati che guidano la protesta si radunano davanti al Centro giovani all’ingresso della città, sull’unica strada che conduce al porto,  e camminano lungo viale Unità d’Italia in direzione nord: presto si blocca il traffico in uscita dalla città, essenzialmente gli automobilisti che scendono dai traghetti in arrivo dall’Elba. Dalle 10 a mezzogiorno sono sei i traghetti in  arrivo. Il traffico presto si blocca sia in entrata che in uscita. Sono due ore di attesa sotto il sole. Poi a mezzogiorno, pian piano il traffico ricomincia a scorrere.

"La partecipazione alla manifestazione di oggi - dice il sindaco Francesco Ferrari - dimostra che la città non si arrende. E dal nostro punto di vista, cioè quello del Comune di Piombino, con tutti gli strumenti che abbiamo e attraverso tecnici, avvocati e consulenti di alto livello tenteremo di bloccare la procedura amministrativa". 

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