Sicurezza
Rigassificatore, a Piombino la protesta si allarga e unisce destra e sinistra – Video
Per il terzo sabato consecutivo la manifestazione contro il rigassificatore: per la prima volta spuntano anche le bandiere dei partiti. La simulazione dell’impianto nel porto
PIOMBINO. Per il terzo sabato consecutivo Piombino scende in strada per protestare contro il rigassificatore. Un corteo compatto, a cui stamani si sono aggiunte per la prima volta le bandiere dei partiti: ci sono tutti, da destra a sinistra. E i sindacati: arriva una anche delegazione della Gkn. In testa il sindaco Francesco Ferrari, accanto con la fascia i sindaci e gli assessori dei comuni del golfo, da Follonica, a San Vincenzo a Campiglia.
È una protesta trasversale come trasversale è il muro del no al progetto per la nave rigassificatrice da ormeggiare in porto per tre anni.
I comitati che guidano la protesta si radunano davanti al Centro giovani all’ingresso della città, sull’unica strada che conduce al porto, e camminano lungo viale Unità d’Italia in direzione nord: presto si blocca il traffico in uscita dalla città, essenzialmente gli automobilisti che scendono dai traghetti in arrivo dall’Elba. Dalle 10 a mezzogiorno sono sei i traghetti in arrivo. Il traffico presto si blocca sia in entrata che in uscita. Sono due ore di attesa sotto il sole. Poi a mezzogiorno, pian piano il traffico ricomincia a scorrere.
"La partecipazione alla manifestazione di oggi - dice il sindaco Francesco Ferrari - dimostra che la città non si arrende. E dal nostro punto di vista, cioè quello del Comune di Piombino, con tutti gli strumenti che abbiamo e attraverso tecnici, avvocati e consulenti di alto livello tenteremo di bloccare la procedura amministrativa".
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