Il Tirreno

Pazienti dirottati verso il privato per la riabilitazione ortopedica

Nel Centro polifunzionale di Campiglia la figura medica è garantita fino alle 17 da medici fisiatri
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Nel Centro polifunzionale di Campiglia la figura medica è garantita fino alle 17 da medici fisiatri

Sindacati: «A Campiglia ricoveri che andrebbero gestiti in ospedale»

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CAMPIGLIA. C’è da mettere ordine nell’attività del Centro riabilitativo di Campiglia Marittima. A chiederlo sono i sindacalisti Simone Assirelli (Fp-Cgil) ed Emilio Chierchia (Uil-Fpl) che sollecitano all’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest un incontro urgente.

«Il Centro al momento non è interamente utilizzato per accogliere persone che necessitano di riabilitazione o fisioterapia secondo la sua reale classificazione di ex articolo 26 – affermano Assirelli e Chierchia –. Molto spesso i pazienti che si trovano al suo interno dovrebbero essere gestiti dai reparti di cure intermedie e non in un centro in cui la figura medica è garantita fino alle 17 da medici fisiatri, senza la possibilità di consulenze dirette con medici internisti o altri specialisti presenti invece negli ospedali delle Valli Etrusche».

Il problema a detta dei sindacalisti è che gli ospedali di Piombino, Cecina e Portoferraio «non dispongono di tali reparti e pertanto i pazienti di questi territori, che avrebbero bisogno di cure intermedie a lunga degenza, vengono portati a Campiglia. La conseguenza inaccettabile è che, almeno per il momento, diversi cittadini delle Valli Etrusche che necessitano di riabilitazione ortopedica non riescono a trovare un posto libero nella struttura di Campiglia e sono dirottati verso centri convenzionati. Sottolineiamo inoltre che all’interno del centro riabilitativo si trovano attualmente sei persone positive al Covid, esse sono comunque collocate in un reparto ad hoc separato da quello adibito a persone negative». L’auspicio è che vi sia una inversione di rotta. «Il Centro di Campiglia deve essere dedicato esclusivamente ad accogliere persone che necessitano di riabilitazione e fisioterapia – concludono Assirelli e Chierchia – . All’Azienda sanitaria chiediamo pertanto di allestire anche all’interno degli ospedali di Piombino, Cecina e Portoferraio dei reparti di cure intermedie, e di assumere in queste strutture personale dedicato: medici, infermieri e operatori sociosanitari. In relazione al Centro riabilitativo di Campiglia chiediamo invece di effettuare assunzioni per coprire le croniche assenze di personale in organico aggravate ulteriormente, al limite dei minimi assistenziali, dai frequenti periodi di assenza del personale dovuti a Covid o a lunghe malattie».

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