Il Tirreno

La protesta Dal centro giovani al Poggetto si snoda la catena umana

Gabriele Buffoni
La protesta Dal centro giovani al Poggetto si snoda la catena umana

La manifestazione fissata per oggi alle 10

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PIOMBINO. Dopo la “protesta delle strisce” ora è tempo della catena umana. Sicuramente sarà tutt’altra forma di protesta, una manifestazione statica diametralmente opposta a quella di sabato scorso, quando decine di attivisti si sono divisi in gruppetti e per un paio d’ore hanno mandato in tilt il traffico verso il porto di Piombino passando in continuazione da un lato all’altro di via della Resistenza e della strada di accesso agli imbarchi sfruttando gli attraversamenti pedonali e mostrando i propri cartelli riportanti le ragioni del no al rigassificatore.

Da giorni sui vari gruppi social legati alla protesta contro la presenza della nave Golar Tundra alla banchina nuova di Piombino i comitati ragionavano su quale forma di protesta mettere in atto stavolta per far sentire la propria voce e soprattutto rendere note al più vasto pubblico possibile le proprie ragioni. Una formula che non andasse contro la legge ma che risultasse comunque di impatto. Ecco quindi l’idea: formare una catena umana, con tanto di cartelloni e striscioni in bella vista. L’appuntamento è stato fissato alle 10 di stamattina al Centro Giovani (per facilitare il parcheggio di chi è costretto a muoversi in auto per aderire alla protesta) : da lì, una volta organizzatisi, i manifestanti si distribuiranno a formare sul marciapiede (senza quindi interrompere il traffico di veicoli sulla carreggiata) il cordone umano che – secondo le intenzioni degli organizzatori della protesta – si snoderà dall’imboccatura di via Unità d’Italia in direzione del Poggetto. Scopo dei manifestanti è quello di mostrare gli striscioni e i propri slogan a chiunque entri nella mattinata odierna in Piombino.

Questa non sarà però l’unica azione degli attivisti contrari al rigassificatore prevista per la gioranta di oggi. Nel tardo pomeriggio, intorno alle 18, e fino alle 23 i comitati Salute Pubblica, La Piazza, Liberi Insieme Per la Salute e Gazebo 8 Giugno contro il rigassificatore organizzeeranno in piazza Cappelletti un gazebo informativo. L’idea è quella di realizzare «un punto di incontro con i cittadini – spiegano in una nota i rappresentanti dei vari comitati aderenti alla protesta – per spiegare le ragioni del nostro no al rigassificatore: incontri simili a questo per informare e instaurare un dialogo aperto con la cittadinanza verranno svolti nel mese di luglio in maniera stabile e fissa, tutti i mercoledì in piazza Gramsci dalle 9 alle 12. Presso in nostri punti informativi – spiegano gli attivisti – apriremo una raccolta firme per presentare una mozione al presidente della Repubblica per una maggiore sensibilizzazione sugli aspetti della sicurezza e del rispetto delle regole democratiche in merito alla scelta di individuare Piombino come sede di un rigassificatore».

Nel frattempo il calendario dei manifestanti si infittisce con un altro appuntamento fissato per la prossima settimana: per giovedì 14 è stata infatti organizzata dai comitati contro il rigassificatore un’assemblea al Centro Giovani che si svolgerà dalle 17, 30 alle 19, 30 e sarà aperta a tutti i cittadini.


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