Il Tirreno

Il caso

Il rigassificatore “spegne” la festa del Pd a Piombino

Maria Meini
Il rigassificatore “spegne” la festa del Pd a Piombino

Ordine da Roma, i Dem locali: «È mancato il coraggio»

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PIOMBINO. Il Pd di Piombino doveva ospitare l’appuntamento nazionale sulla transizione ecologica. Una festa del partito, ad agosto, con il ministro Orlando e altri big democratici. Ma l’appuntamento è stato cancellato. Ufficialmente per l’indisponibilità degli invitati, impegnati altrove, ma da fonti dem trapelano altre spiegazioni: scricchiolii seguiti alla battaglia sul rigassificatore in porto che sta infiammando gli animi e la politica. In città a dire il vero il fronte è compatto: il no al progetto è unanime da destra a sinistra anche se con sfumature diverse sulle motivazioni e l’approccio. A declinare l’invito sarebbero stati i vertici nazionali del Pd. E secondo indiscrezioni locali, la rinuncia non sarebbe piaciuta affatto al segretario della Federazione, Simone De Rosas. Il numero 1 della segreteria territoriale Piombino Val di Cornia si sarebbe lamentato definendo i dirigenti nazionali del suo partito senza coraggio. Un errore di “ignavia” cancellare un evento così importante e di attualità, come il passaggio all’energia rinnovabile. Una partita che interessa da vicino il futuro della città, il progetto di riconversione della vecchia area industriale dismessa affida infatti un capitolo decisivo alla conversione energetica. Un peccato insomma, rinunciare all’evento e a una possibilità di aprire un dibattito che guarda anche all’orizzonte politico della città che il Pd ha perso alle ultime elezioni amministrative: dopo 50 anni di governo il Comune è andato al centrodestra.

De Rosas smussa la polemica. «Sono dispiaciuto che sia stato cancellato l’appuntamento – commenta – ma il rigassificatore non c’entra. Dipende solo dalla mancanza di tempo dei ministri, che non erano disponibili ad agosto. Noi faremo comunque la Festa dell’unità e organizzeremo in un secondo momento l’appuntamento sulla transizione energetica». Quando al rigassificatore, De Rosas conferma la sua contrarietà al progetto, un no condiviso da tutto il Pd. «Un no senza barricate – spiega – che vuole il bene della città, una città che ha già dato molto e a cui non si possono chiedere altri sacrifici». l

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