Gioco
Emergenza casa, sì al regolamento per l’accesso agli alloggi temporanei
Portoferraio si dota dello strumento per garantire «massima trasparenza»
PORTOFERRAIO. Passa all’unanimità il “Regolamento per l’accesso, la valutazione e l’assegnazione temporanea degli alloggi destinati all’emergenza abitativa”. È quanto avvenuto durante i lavori dell’ultima seduta del consiglio comunale che si è svolta alla Biscotteria.
Esso disciplina le modalità di accesso e di presa in carico delle situazioni di emergenza abitativa, con cui si verificano i requisiti necessari tra cui l’Isee non superiore a 16.500 euro e la non titolarità di diritti di proprietà o quote di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ubicati in qualsiasi località, il cui valore complessivo non superi la cifra di 25. 000 euro; le modalità di assegnazione e di rilascio degli appartamenti; le regole di conduzione degli alloggi; le modalità di determinazione delle eventuali compartecipazioni degli occupanti.
«Con questo atto – dice il vicesindaco e assessore alle politiche sociali Luca Baldi – si intende riordinare una materia delicata che aveva bisogna di essere aggiornata a ed integrata in riferimento ai dettami della legge regionale 2/2019».
L’obiettivo che gli amministratori comunali perseguono è quello della massima trasparenza per quanto attiene la presa in carico dei processi amministrativi di assegnazione e gestione degli alloggi e di verifica e controllo dei requisiti richiesti.
«È importante evidenziare – continua sempre l’assessore alle politiche sociali – che ci sarà anche una verifica delle assegnazioni effettuate prima del 2019. Con l’approvazione del regolamento sarà a breve pubblicato un bando per la formazione della prevista graduatoria che verrà predisposta dalla “Commissione emergenza abitativa” composta dal dirigente del settore cui competono le politiche abitative o suo delegato con funzioni di presidente, un esperto in materie giuridiche, un rappresentante del soggetto gestore, un rappresentante delle associazioni sindacali degli inquilini ed un esperto del servizio sociale professionale e, successivamente, approvata con delibera di giunta».
«Altra importante novità – conclude Baldi – è la durata delle assegnazioni per la quale è stato fissato un termine massimo di 24 mesi”.
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