Gioco
«La ferrata in vetta al Capanne porti il nome di Massimo Russo»
La richiesta degli escursionisti a un mese dalla morte del “guru del trail”
PIOMBINO. La ferrata del Monte Capanne intitolata a Massimo Russo, il gigante elbano della corsa in montagna. La richiesta, inviata a tutti i sindaci dell’isola, al Parco nazionale dell’Arcipelago toscano e alle istituzioni dell’isola è partita da Alessio Gambini in rappresentanza del gruppo di escursionisti dell’isola d’Elba. Gambini, grande amico di Massimo, ha inviato una lettera aperta alle istituzioni a un mese dalla morte del guru del trail, ideatore di gare importanti come l’Elba Trail ed Eleonora per Vincere.
«A poco più di un mese dalla sua prematura scomparsa – si legge nella lettera aperta – nel constatare il vuoto che ha lasciato, non soltanto nei suoi cari e negli affetti più stretti, e il moltiplicarsi delle testimonianze in merito al suo contributo per lo sport elbano e per l’Isola in generale, abbiamo pensato che il minimo che il territorio possa fare in suo nome, sia intitolargli la “ferrata che porta in vetta al Monte Capanne”. È nata come idea, ma è diventata subito movimento e ha scatenato un’ondata crescente di consensi che hanno trovato come fattore comune la riconoscenza per il contributo umano e sportivo di Massimo Russo nel nome della nostra isola. Massimo è stato un atleta di livello assoluto per l'isola d'Elba; nel suo palmares, tra le innumerevoli partecipazioni a gare, anche internazionali, ci sono una maratona di New York corsa in 2:34 (in quell'occasione entrò nei primi cento della prestigiosa corsa della Grande Mela) e due vittorie nella maratona del deserto».
Russo è morto a 61 anni per una malattia. Era molto conosciuto sull’isola, aveva un’impresa specializzata in forniture alberghiere, ma la sua grande passione era la corsa in montagna, di cui è stato un precursore sull’isola. «Si tratta – si legge nella lettera – senza esagerare, di un mito per tutti coloro che sull’Isola si sono avvicinati a questa disciplina. Questa sua passione lo ha portato ad essere conosciuto e riconosciuto a livello internazionale nel "mondo trail" e, soprattutto, a organizzare uno dei più grandi eventi sportivi nel territorio dell'isola d'Elba, l'Elba Trail _ Eleonora per Vincere, in un perfetto connubio tra imprese sportive e finalità benefiche. Grazie a questa manifestazione l'Isola d'Elba è stata calcata, conosciuta e ammirata, nelle sue meraviglie ambientali più suggestive, dai migliori atleti mondiali nel settore; ma non solo, questo evento ha attratto ogni anno all’Elba migliaia di persone che, in qualunque condizione ambientale, hanno potuto vivere l'estasi dei nostri paesaggi, dallo stupore delle albe all’incanto dei tramonti. In tale contesto, nel quale Massimo si è mosso sempre con la più grande dedizione, professionalità, amore per l'Elba e un’attenzione quasi maniacale al rispetto del territorio interessato, il Monte Capanne ha rappresentato per lui un riferimento costante. Non ha potuto portare a compimento tutti i progetti che aveva pensato perché la maestosità di questa montagna, nel contesto paesaggistico dell’Elba, potesse diventare un simbolo per gli appassionati di questo sport e dei visitatori dell'Isola in generale, ma le sue idee costituiranno un terreno fertile per tutti i progetti a venire».
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