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cronaca

Rigassificatore, rapporto con condizioni a Cingolani

Il presidente Giani: «Sono commissario a garanzia del territorio». Consegnata al ministro una bozza di richieste «imprescindibili»


23 giugno 2022 Manolo Morandini


PIOMBINO. «Ho spiegato al ministro Cingolani che posso svolgere il ruolo di commissario solo ed esclusivamente a garanzia del territorio». Lo afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani al suo rientro da Roma, dove si è presentato al dicastero della Transizione ecologica con un memorandum sottobraccio. In quelle carte c’è lo schema da cui partire per fare in modo che al sacrificio chiesto alla comunità locale per fronteggiare l’emergenza nazionale legata al gas russo, con l’installazione in porto di una nave rigassificatore per due anni, in parallelo ci siano concreti segnali di una diversa attenzione ai bisogni della Val di Cornia. Giani in quella che specifica essere «solo una prima bozza» individua «almeno cinque punti fondamentali. Ritengo che il mio ruolo non possa prescindere dalla realizzazione completa di questo memorandum».

Proviamo a mettere a fuoco la griglia delle richieste. «Ho sottoposto al ministro la necessità che si parta subito con gli interventi di bonifica ambientale – sostiene il presidente Giani – , quantificati complessivamente tra falda e cumuli di rifiuti fino a 200 milioni di euro. Ci sono i nostri 10 milioni, connessi all’accordo di programma che prevedeva 50 milioni dallo Stato e che abbiamo già messo nell’ultima variazione di bilancio. Ma ho spiegato che oltre a questi 50 lo Stato deve considerare almeno altri 150 milioni sulle bonifiche».

L’altro tema sono le fonti rinnovabili. «Si deve partire dalla presa d’atto che buona parte dei 900 ettari di territorio oggi occupati da impianti non più utilizzati delle acciaierie. Si deve considerare che la prospettiva dello stabilimento, attraverso l’addendum, sarà quella di un forno elettrico. Per cui è evidente che ci sono centinaia di ettari che possono essere liberati da quelle strutture ormai degradate per far spazio a impianti per le energie rinnovabili, a partire dal fotovoltaico e dall’eolico. E con la prospettiva della realizzazione idrogeno verde. Sappiamo che su questo l’Unione europea consente l’utilizzo del Pnrr. Ho parlato con la ministra degli Affari regionali Gelmini, perché finora avevo dato la destinazione con il progetto Bandiera della Toscana al contrasto all’erosione costiera. Ma ritengo che vista la straordinarietà della situazione a Piombino possiamo aver anche un progetto aggiuntivo. Un vero e proprio progetto Idrogeno Piombino».

L’altro nodo sono le infrastrutture. «I due lotti della strada 398. Uno attraverso Autorità di sistema portuale, su cui chiediamo che arrivino subito i finanziamenti e ci sia fluidità. L’altro è quello dell’Anas a cui si tratta di dare il giusto profilo di accelerazione e semplificazione». Nel memorandum c’è anche un punto specifico per le imprese ittiche. «Si chiede che vi siano assolute garanzie per la preservazione del sistema delle imprese di itticoltura. E abbiamo convenuto di non parlare più di piattaforma offshore nel golfo di Follonica. Oramai la questione è solo la nave in porto. Su questo sono stato chiaro: di piattaforme offshore la Toscana ne ha già una ed è quella di Livorno». Ultimo caposaldo: «Prendere in considerazione, come avviene in situazioni analoghe, la riduzione degli oneri di bolletta energetica per imprese e cittadini della Val di Cornia».

Il timore è che tutto resti lettera morta. «In passato effettivamente di parole se ne sono spese tante, tutte legate alla siderurgia. Si firmavano gli accordi e poi si vedeva che per un motivo o l’altro rimanevano sulla carta. Deve venire fuori il segno concreto che questa volta da parte del governo si procede con una serie di realizzazioni dal momento che chiede il sacrificio a Piombino di avere per due anni questa nave nel porto». C’è anche una strategia allargata. Giani a Roma per un incontro sulle intese di autonomia differenziata ha parlato con la ministra Gelmini. E a margine si è visto con il collega Bonaccini. «Faremo un incontro io, lui e il ministro Cingolani. Anche l’Emilia Romagna si sta ponendo nei termini di un memorandum di opere complementari per l’accoglienza della nave. Questo ragionamento lo faremo insieme per avere più forza nella nostra posizione di commissari straordinari».


 

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