Il Tirreno

Calata Italia, viale Zambelli e viale Elba. La Portoferraio sporca e “dimenticata”

Lo stato di abbandono delle aiuole e delle palme nell’area del porto
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Lo stato di abbandono delle aiuole e delle palme nell’area del porto

C’è chi ironizza: «L’erba secca quest’anno va di moda». Chi non ci riesce: «Anche il resto delle siepi nelle aiuole non è curato a dovere»

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PORTOFERRAIO. C’è chi ironizza: «L’erba secca quest’anno va di moda». Chi non ci riesce: «Anche il resto delle siepi nelle aiuole non è curato a dovere». E chi calca la mano: «Del resto, per capire quanta cura si abbia di questa zona della città basta osservare i cestini porta rifiuti: vecchi, sporchi e spesso pieni all’inverosimile». Sono solo alcuni dei commenti di turisti e portoferraiesi in transito in Calata Italia, viale Zambelli e viale Elba. In teoria dovrebbero essere il benvenuto della città agli ospiti che sbarcano dalle navi. O il saluto dell’isola a chi ha terminato la vacanza. In realtà sono un brutto spot per Portoferraio e per l’Elba.

Domani comincia ufficialmente l'estate. La città di Portoferraio ha già affrontato la prima ondata di arrivi, per altro in crescita dall’inizio dell’anno. Ma non tutto è stato preparato a dovere per accogliere nel migliore modo possibile i turisti. Un’incuria di cui sono vittima gli stessi portoferraiesi, anche se non si possono tacere gli episodi di inciviltà di cui alcuni si rendono protagonisti.

Le immagini della zona portuale inviate al Tirreno parlano da sole. Dove ogni anno sbarcano centinaia di migliaia di italiani e stranieri a regnare è il degrado. Sul porto, lungo i moli, si trovano da tempo tante palme che però hanno un aspetto malaticcio con diverse fronde secche. Le aiuole sotto le grandi piante sono il regno dell’erba secca. Una situazione igienica precaria a cui contribuisce chi le usa per far fare i bisogni ai propri cani, ma si dimentica di raccoglierli e gettarli nei cestini porta rifiuti. Non che questi ultimi siano un esempio di decoro urbano. Spesso stracolmi di rifiuti (nonostante il continuo lavoro degli operatori di Esa), in particolare quelli posizionati in calata «sono un inno allo sporco».

In viale Elba e viale Zambelli non va meglio. Nei marciapiedi si trovano biciclette abbandonate, lattine dimenticate e il verde pubblico appare in uno stato di assoluto abbandono. Per non parlare dei parcheggi dell’ex residence e dove si tiene il mercatino settimanale. Terra di nessuno che non vedono un intervento di sistemazione da tanti, troppi, anni.

Sul banco degli imputati finisce ancora una volta la giunta comunale guidata da Angelo Zini. Già sotto accusa per i problemi della sanità e per la “fagiolotonda” di San Giovanni, con lavori in corso a stagione turistica praticamente iniziata, turisti e residenti sottolineano come «sembra che il sindaco si sia dimenticato di questa parte della città».

Non che le cose vadano meglio nel centro storico. Anche lì la cura del verde pubblico e del decoro non è un punto di forza. Si attende ora qualche nuova soluzione d’emergenza come i maxi poster per nascondere ai turisti il degrado del percorso napoleonico. l

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