Gioco
Il marito la minaccia lei lo prende a schiaffi e chiama i carabinieri
L’ennesima lite in famiglia è finita con l’intervento dei carabinieri
PIOMBINO. L’ennesima lite in famiglia è finita con l’intervento dei carabinieri. Ma prima di chiamare il 112 la donna, stanca delle continue scenate di gelosia del marito, ha reagito e lo ha preso a schiaffi fino a costringerlo a uscire di casa. È questa la prima ricostruzione del litigio, avvenuto sabato sera, che si è concluso solo dopo l’intervento dei carabinieri chiamati dalla moglie quando ha capito – così è emerso – che la situazione stava degenerando. Inizialmente nessuno dei due sembrava intenzionato a querelare l’altro o a ricorrere alla cure dei medici del pronto soccorso anche se, dopo essersele dette di tutti i colori, i due sono passati alle mani. E non è stato richiesto neppure l’intervento dei servizi sociali. Non essendo possibile riportare la calma in casa, il marito, trentenne disoccupato, alla fine si è allontanato in maniera spontanea, chiedendo ospitalità a casa di alcuni parenti, nella zona di Follonica.
Dietro la lite, stando a quanto è emerso, c’è una delle tante storie di violenza domestica.
La coppia avrebbe cominciato a litigare dopo la nascita del figlio per motivi banali, spesso legati alla gelosia dell’uomo. Solo che l’altra sera la moglie, quando ha capito che la situazione si stava mettendo male per lei, ha cercato di reagire. Prima avrebbe provato a contrastare con le parole le minacce e prima che il marito avesse il tempo di aggredirla ha cominciato a schiaffeggiarlo fino all’arrivo dei carabinieri di Piombino.
Ieri mattina i fatti sono stati ricostruiti con una querela presentata dalla giovane moglie che si è recata in caserma dai carabinieri. Il trentenne è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia (ripetuti nel tempo) aggravati dal fatto che sono avvenuti in presenza del bambino. A quanto è emerso la lite dell’altra sera non era un episodio isolato, ma solo l’ultimo di una serie.
Davanti ai militari dell’Arma la giovane madre si è lasciata andare a un racconto che deve essere stato liberatorio: è da tempo che il marito la maltrattava (sempre per motivi legati alla gelosia dell’uomo) ma non aveva mai trovato la forza di denunciarlo perché sperava in un suo cambiamento, che a quanto pare non c’è stato. Fondamentale in casi come questo è l’apporto a livello di assistenza psicologica fornito dall’Asl Toscana Nord Ovest. Servizio di cui la compagnia dei carabinieri di Piombino si avvale per sentire le vittime di violenza di generel
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