Il Tirreno

«Io, in quarantena per il Covid esclusa dal bando per il Comune»

Luigi Cignoni
La selezione dello scorso febbraio al De Laugier a Portoferraio
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La selezione dello scorso febbraio al De Laugier a Portoferraio

Valentina Vitaliano racconta la sua disavventura al concorso dello scorso febbraio: «Ho inviato una Pec, mi hanno rassicurato ma sono stata considerata assente»

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PORTOFERRAIO. Candidata ammessa a partecipare a un concorso pubblico il 9 febbraio, comunica la sua assenza alla prova scritta per essere in quarantena per Covid. Lo fa tramite posta elettronica certificata all’amministrazione che aveva indetto il bando. Ma non viene neppure presa in considerazione. È stata esclusa dal concorso, per non aver partecipato alla prova scritta, dopo che la graduatoria dei partecipanti è stata pubblicata, poi sospesa e successivamente ripubblicata. Non solo. Le è stata è stato anche impedito, tra l’altro, la partecipazione a tutti i bandi direttamente collegati alla graduatoria degli idonei (quindi esclusa dalle conseguenti tre prove orali indette da ciascun Comune). Ce n’è e ne avanza per far scattare emozioni negative di rabbia, risentimento, impotenza.

Valentina Vitaliano, madre di una bambina di un anno, ha raccontato la sua storia al Tirreno, Ha già scritto il suo disappunto in una lettera inviata all’assessore al personale della Biscotteria, al sindaco Angelo Zini e a quello di Marciana Marina Gabriella Allori per chiedere giustizia. «Dopo aver studiato per notti intere, perché di giorno lavoravo e dovevo accudire la mia bellissima bambina – scrive – con grandi, grandissimi sacrifici per inseguire un sogno, accettare due righe asciutte, fredde e impersonali in cui mi viene ribadito un rifiuto non lo ritengo giusto. Troppa burocrazia e troppo oneroso un ricorso giurisdizionale”.

Vitaliano ricostruisce la vicenda. Esce un bando di concorso per amministrativo categoria C e D bandito dal Comune di Marciana Marina, indetto anche per i Comuni di Portoferraio, Marciana e Rio. Cinque giorni prima dello svolgimento, scopre di avere il Covid. A mezzo Pec comunica e invia certificato del tampone positivo alla segreteria del Comune di Marciana Marina. In verità non aveva alcun sintomo ma, a tutela della salute pubblica, ha preferito denunciare la positività e avvisare la segreteria del concorso, certa che sarebbe stata trovata una soluzione per il suo caso e per tutti coloro che si sarebbero trovati nella sua stessa condizione. Contatta l’assessore al personale del Comune per metterlo al corrente di quanto accaduto e per sentirsi rassicurata.

«Mi viene detto – aggiunge – di stare tranquilla, che verranno trovate soluzioni equilibrate e idonee per garantire il mio accesso al concorso». Invece passano i giorni. E niente. «Vengo esclusa – dice – dalla prova e, di conseguenza, dal concorso. Cosa strana è che nel bando del Comune ci sono due disposizioni in contrasto; la prima parla di non ammissione del candidato alla prova scritta, anche in caso di forza maggiore; la seconda, due righe più in basso, parla dei provvedimenti e modalità alternative di svolgimento della prova in caso di Covid».

Per dirla con parole semplici si doveva applicare la seconda e non la prima. Bastava fissare un’altra data per gli impossibilitati per Covid. «Ho sperato e ho avuto fiducia – conclude Vitaliano – Ma nulla è accaduto. Anzi, quando ho esercitato il mio diritto di accesso agli atti amministrativi ho potuto verificare che il mio certificato medico non è neanche menzionato nel verbale di commissione».
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