Gioco
Ladri in casa in pieno giorno. Fermati durante la fuga dai vicini
Il furto sventato in centro, la proprietaria: «Grazie a chi è intervenuto»
PIOMBINO. È uscita di casa per un appuntamento, nel pieno del pomeriggio. E dopo neanche un’ora è stata chiamata perché c’era un agente del commissariato sotto il suo appartamento. Tre giovani, un ragazzo e due ragazze, erano entrati nella sua casa e avevano rubato contanti, ori, e bigiotteria. Ma ai ladri, stavolta, è andata male. Una di loro è stata afferrata per i capelli da una vicina di casa, un’altra bloccata dai frequentatori di una sala giochi, scattati non appena hanno sentito le grida “al ladro”. Solo il ragazzo è riuscito a darsela a gambe.
A raccontare l’episodio accaduto lunedì pomeriggio è Maria Grazia Canali, la proprietaria dell’appartamento nel centro cittadino visitato dai ladri. «Erano le 17 – racconta – avevo un appuntamento e dovevo uscire di casa. Mi sono accorta che sotto il portone c’erano tre ragazzi, mai avrei immaginato quanto sarebbe accaduto dopo». Alle 17, 50, infatti, Maria Grazia riceve la telefonata di un vicino di casa: «C’è un agente del commissariato che vuole parlare con te». La piombinese conosce il motivo non appena arriva a casa. Qualcuno è entrato nel suo appartamento. Tre giovani, due ragazze e un ragazzo, che si sono introdotti nell’abitazione forzando il portone di ingresso con un cacciavite e hanno messo a soqquadro le due camere dell’appartamento. In pieno giorno. Hanno svuotato i cassetti portato via i contanti che hanno trovato in casa («Non molti, perché ovviamente non tengo grandi somme in casa», dice Maria Grazia). Per portare la refurtiva all’esternno i tre giovani hanno deciso di utilizzare delle valigie e alcuni contenitori trovati all’interno dell’appartamento. Una vicina di casa se li è trovati di fronte sulle scale: tre persone con una faccia non familiare, che scendevano le scale con valigie e contenitori ingombranti. Non ha fatto finta di niente. «Chi siete?». Cosa ci fate qui?». «Dove siete stati? ». I tre, a quel punto, si sono impauriti e hanno tentato la fuga. Ma la vicina si è dimostrata pronta di riflessi ed è riuscita a fermare una delle ragazze afferrandola per i capelli. «Ci sono i ladri! Fermateli». Ha urlato poi. La richiesta di aiuto è stata presa al volo da un gruppo di ragazzi di una sala giochi vicina. Alcuni di loro sono intervenuti, sono riusciti a fermare la seconda ragazza mentre il giovane in qualche modo se l’è data a gambe. A quel punto è partita la chiamata al commissariato, con l’intervento degli agenti di polizia ai quali Maria Grazia ha presentato poi la denuncia. Le due ragazze sono state fermate e, secondo quanto appreso, si troverebbero nel carcere femminile di Sollicciano in attesa dell’udienza di convalida.
«In cinquanta minuti è finito tutto, da quando sono uscita a quando sono rientrata con la polizia sotto casa – racconta Maria Grazia Canali – sento la necessità di ringraziare con tutto il cuore i miei vicini di casa, che si sono accorti dell’accaduto e si sono prodigati per fermare i responsabili, poi ringrazio i ragazzi della sala giochi davanti a casa che hanno bloccato e consegnato due delle tre persone alla polizia, e tutti coloro che oggi si fanno sentire emotivamente vicini. Grazie davvero a tutti, soprattutto a chi non ha esitato anche di fronte al rischio per la propria incolumità. Rimane profonda l’amarezza nel vedere persone così giovani, credo neanche ventenni, vivere alla giornata commettendo reati appena possibile. Più che predatori, mi sembrano animali braccati».
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