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Boom di accessi al pronto soccorso: cinquecento pazienti in più rispetto al 2021

Stefano Bramanti
Boom di accessi al pronto soccorso: cinquecento pazienti in più rispetto al 2021

Impennata principalmente nei primi mesi dell’anno e il trend prosegue ancora per il boom di turisti e il caldo. Testa: «Quasi raddoppiati i “codici 1”»

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PORTOFERRAIO. È record di accessi nel pronto soccorso del San Rocco nei primi quattro mesi di quest’anno. Nel totale sono oltre 500 in più rispetto al 2021 e a maggio, con il boom turistico anticipato per il gran caldo sull’isola, si sono avuti colpi di calore e un aumento di infezioni anche gravi. Le informazioni statistiche dei primi quattro mesi del 2022 sono state fornite al Tirreno da Angelo Testa, medico responsabile del reparto ospedaliero portoferraiese che si occupa appunto delle emergenze.

Spiccano i 3.610 accessi da gennaio a tutto aprile, mentre, nello stesso periodo del 2021 furono 3.083, quindi 527 accessi in più questo anno. «Dai dati in nostro possesso risultano quasi raddoppiate le emergenze “codice 1” passando da 29 nel 2021 a 41 nel 2022 – spiega Testa –. Inoltre abbiamo notato un aumento considerevole di pazienti con infezioni anche gravi dell’apparato urinario, probabilmente facilitate dal caldo che è iniziato precocemente, con una calura record del mese scorso di maggio, quando si sono registrate le temperature maggiori degli ultimi 40 anni sull’isola. Il gran caldo intanto perdura in giugno e proseguirà: senza dubbio ha causato dei malori e varie persone si sono rivolte a noi. Ad esempio colpi di calore li hanno avuti alcuni partecipanti a gare di ciclismo sull’isola».

A tutto questo si aggiunge il fatto che al pronto soccorso si presentano sempre più persone che in realtà non hanno bisogno di tale struttura, riservata alle emergenze. «Purtroppo – prosegue Testa – abbiamo notato anche un aumento dei codici minori, per non dire accessi impropri, che sono passati dal 38% al 45% . Questo rende ancora più difficoltoso il nostro lavoro. Forse ciò è dovuto a una maggiore difficoltà ad accedere ai servizi territoriali? Al momento non saprei esprimermi più precisamente, ma è un dato che andrebbe approfondito. Il fenomeno è in aumento».

«I maggiori accessi nell’arco dei quattro mesi considerati sono avvenuti dalle 8 alle 13 quasi il 45 percento – sottolinea –. Analizzando gli accessi secondo la gravità, coloro che dovevano essere trattati entro 15 minuti sono stati intorno ai 300 soggetti, poi il casi meno gravi da trattarsi in 60 minuti, sono stati lo scorso anno 1475 e quest’anno, nei quattro mesi detti, 100 circa di più, 1575. Infine un dato particolare: sette i deceduti nel pronto soccorso

«Abbiamo anche osservato un aumento delle persone che abbandonano il pronto soccorso senza essere visitate – fa notare ancora il responsabile del pronto soccorso –, ma al momento risultiamo ancora in linea con i dati regionali (nel 2021 lo 0,88 percento mentre nel 2021 l’1,61, ndr). Questo dato potrebbe essere legato anche agli accessi aumentati, specialmente quelli a codice basso. Un problema annoso e negativo che complica l’accesso delle persone che veramente hanno bisogno di trattamenti sanitari celeri».

«I dati dell’Osservazione breve intensiva (Obi) sono invece interlocutori, visto che è stata aperta tale statistica a marzo 2021, ma sono in miglioramento anche se di di poco (dal 21 percento del 2021 al del 2022, ndr) – aggiunge –. Bene invece le percentuali dei ricoveri nei reparti dal Pronto Soccorso, infatti l’indice è diminuito dal 16 al 12 percento, ponendoci in linea con i dati regionali e aumentando la percentuale di utenti che non vanno a gravare sui reparti».

«Il nostro organico attuale è di due medici – conclude Testa – anche se quasi tutti i giorni da altri ospedali vengono inviate forze per aiutarci a far fronte alle emergenza».


 

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