Il Tirreno

Doposcuola in festa tra giochi, merenda a misura di bambino

Sara Chiarei
Doposcuola in festa tra giochi, merenda a misura di bambino

Il coordinamento sta studiando nuove iniziative

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PIOMBINO. La pandemia ha creato un corto circuito nelle relazioni sociali di cui hanno sofferto tutti, a cominciare dai più giovani. Lo sanno bene gli studenti, a lungo costretti ad una costante intermittenza tra presenza in classe e dad. Ma ora che molte cose stanno finalmente tornando ad assumere l’aspetto della normalità, si è riusciti ad organizzare la festa dei doposcuola presso l’ampio spazio all’aperto dell’Immacolata.

«Dal 2015 – spiegano dal coordinamento dei doposcuola – facciamo parte del coordinamento dei doposcuola nato su idea di Maurizio Grassi, all’epoca dirigente della scuola secondaria di primo grado Andrea Guardi e diventato poi referente dello stesso coordinamento. Siamo partiti in pochi ma negli anni alcuni si sono aggiunti». Oggi ne fanno parte: doposcuola Immacolata dell’associazione di promozione sociale “Accogliere e Accompagnare”; quello di Samarcanda; doposcuola del Cotone; “Accendi la lampada” di don Herman Ndiyunze al Sacro Cuore; quello della parrocchia di Giuseppe Artigiano di don Luca Fedi, a Salivoli; il doposcuola “Associarsi per educare e il doposcuola “Ci sono anch’io Onlus” (dedicato a bambini con fragilità ma che quest’anno ne ha svolto anche uno educativo aperto a tutti) .

Tutti insieme hanno organizzato una festa riuscitissima per i loro ragazzi, la stessa che avrebbe dovuto svolgersi già nel 2020. «Il Covid ha bloccato tutto – proseguono dal coordinamento – non solo siamo stati costretti a rimandare la festa ma si sono fermate sia le scuole che i doposcuola. Lo scorso anno, nonostante si siano svolte le lezioni, non è stato possibile organizzare niente: ancora troppe restrizioni. Quest’anno – si sottolinea – abbiamo ripreso a vederci e ci siamo detti di ricominciare da dove eravamo rimasti, pensando ad una festa che ponesse i bambini al centro. Esserci riusciti ha rappresentato un primo significativo passo in avanti e vedere i bimbi felici è stata la cosa più gratificante per tutti». Dalla tombola, al gioco della sedia, senza dimenticare la musica, tutto è stato ideato a misura di bambino perché loro dovevano essere i protagonisti di questa giornata.

Come in ogni festa che si rispetti è stato allestito un rinfresco a base di dolci e schiaccia offerto da Conad Piombino “servito” da alcuni giovani dell’Interact che sono venuti a dare una mano: Alessia Morganti, Lorenzo Franceschi, Vittoria Franceschi e Valentino Cerri. Presenti anche i ragazzi del servizio civile che a rotazione sono stati mandati in tutti i doposcuola: Gabriele Lambardi, Martina Mercati, Martina Perfetti, Daniele Cesarini.

«Dato il successo ci siamo ripromessi di programmare – confermano dal coordinamento – a breve altre iniziative. Del resto, quella dei doposcuola è una realtà importante perché c’è una grande richiesta e lo scopo per cui è nato il coordinamento è anche quello di arginare l’emergenza del disagio giovanile creando una rete tra scuola, doposcuola e servizi sociali. Negli anni abbiamo instaurato un rapporto con gli insegnanti al punto che all’interno di ogni scuola c’è almeno un referente per i doposcuola che ha proprio il compito di creare un’interazione».
 

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