Il Tirreno

Portoferraio 

La Caritas del Duomo sfida la burocrazia per ospitare gli ucraini a Villa Biagini

Stefano Bramanti
Il Duomo di Portoferraio, cui fanno riferimento i volontari della Caritas in campo per rendere fruibile Villa Biagini
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Il Duomo di Portoferraio, cui fanno riferimento i volontari della Caritas in campo per rendere fruibile Villa Biagini

Curia e volontari del Duomo pronti a offrire la struttura per l’accoglienza, ma le leggi stanno bloccando l’iniziativa

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PORTOFERRAIO. La Caritas del Duomo di Portoferraio è impegnata per rendere possibile l’accoglienza di profughi ucraini a Villa Biagini, l’immobile della Curia vescovile di Massa Marittima che si trova nei pressi del Grigolo. Un’iniziativa di solidarietà verso chi è fuggito dalla guerra in corso da oltre due mesi, ma i volontari coordinati da don Sergio Crespi stanno incontrando difficoltà a causa della burocrazia.

Secondo i dati forniti dal commissariato locale di polizia, sono quasi 200 le donne e i loro bambini venuti dall’Ucraina all’Elba. Due soli sono invece gli uomini registrati. Ovviamente è determinante poter offrire a queste persone degli alloggi e ciò è avvenuto grazie a una rete di amici e parenti ucraini già presenti sull’isola, che sono circa 400 unità e sono residenti da anni.

Villa Biagini è da molti anni usata per iniziative solidali. La distribuzione di materiali necessari a persone isolane in difficoltà è cominciata quando era ancora in vita Giuliana Biagini, che ricevette per la sua generosità il Premio Città di Portoferraio nel 2005. Anche di recente l’edificio è stata una base logistica per raccogliere e inviare beni di prima necessità al confine con l’Ucraina. In tanti si sono impegnati, a turno, per tali aiuti.

«Stiamo lavorando incessantemente per ospitare dei profughi a Villa Biagini – racconta Cristina Gentini, una delle volontarie –. Esistono problemi burocratici riguardanti la fruizione dell’edificio. Un centro di accoglienza nasce in base a determinate leggi ed è una cosa complessa. Perciò siamo in contatto con la Prefettura». Anche la Curia è impegnata per capire se è possibile rendere l’immobile di sua proprietà idoneo all’accoglienza

Attendono con interesse gli esiti di questa procedura, alcune ucraine che sono presenti a Portoferraio intervenute durante le celebrazioni del 25 aprile portando la loro bandiera gialla e azzurra. Prendendo la parola hanno ringraziato pubblicamente l’Elba per la solidarietà in loro favore, con in prima linea la Caritas locale unitamente ad altri volontari che operano sull’isola per garantire l’accoglienza.

Taras Sayko, un giovane portavoce della comunità ucraina, in merito alla questione di villa Biagini ha detto al Tirreno: «Siamo grati all’Elba in generale e in particolare alla Caritas del Duomo che sta prodigandosi per cercare di offrire delle soluzioni abitative di accoglienza. Speriamo che questa iniziativa possa portare dei buoni risultati. Comunque sia, la rete di solidarietà nei nostri confronti è già attiva da settimane. Stiamo sempre più integrandosi con la vita reale dell’isola e quindi ringraziamo ancora chi ci sta aiutando”.

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