Sicurezza
Coppia arrestata con 50 piantine di marijuana
I due conviventi le coltivavano in una stanza del loro appartamento con le lampade: lei ai domiciliari, lui in ospedale
CAMPIGLIA MARITTIMA. Li hanno arrestati con 50 piantine di marijuana in casa. Avrebbero trasformato una stanza del loro appartamento di via Burattelli, a Campiglia Marittima, in una vera e propria piantagione di cannabis. Con dieci piantine già mature e 40 in fase di sviluppo. «Le coltiviamo per uso personale», avrebbero spiegato per difendersi dall’accusa di coltivazione di stupefacenti.
Una coppia, due giorni fa, è finita in manette dopo un’operazione antidroga dei carabinieri della stazione di Venturina Terme: la livornese Barbara Norci, operaia agricola cinquantaquattrenne e originaria di Lucca, si trova ai domiciliari mentre il compagno Alessandro Ferroni, nato a Palermo (in Sicilia) 42 anni fa e da tempo residente in zona, è stato portato all’ospedale di Piombino dopo aver dato in escandescenze davanti agli investigatori che li hanno raggiunti per fermarli.
Lei è una lavoratrice stagionale, che in passato si è occupata della raccolta di pomodori per un’azienda della zona, mentre lui è disoccupato e percepisce il reddito di cittadinanza. Secondo l’accusa – la pubblico ministero di turno, titolare dell’inchiesta, è la dottoressa Antonella Tenerani – i due avrebbero allestito una coltivazione di canapa all’interno della loro abitazione, con tanto di lampade alogene per la crescita delle piantine e tutto il materiale necessario per la loro preparazione e trasformazione in marijuana. Stando alla ricostruzione dei militari dell’Arma lo stupefacente, data la mole, sarebbe poi stato immesso sul mercato cittadino, anche se la coppia ha spiegato di volerlo utilizzare solo per se stessa, senza cederlo a terzi. Uso personale, di fatto, nonostante le piantine sequestrate siano appunto ben 50 e non certo una manciata.
Dopo gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Piombino, diretti dal maggiore Luca Saliva, andati avanti per ore a partire dalla mattinata di martedì scorso, la coppia è stata accompagnata per l’identificazione e l’arresto nella stazione di Venturina Terme. Dopodiché, su disposizione della sostituto procuratore, lei è stata ristretta ai domiciliari (stessa misura cautelare anche per Ferroni, che però è stato prima ricoverato all’ospedale di Piombino). Entrambi hanno nominato come avvocato di fiducia il legale livornese Nicola Giribaldi. Con ogni probabilità domani, nel tribunale penale di via Falcone e Borsellino, si terrà l’udienza di convalida dell’arresto con il giudice per le indagini preliminari che dovrà decidere se disporre una misura cautelare restrittiva (i domiciliari o qualcosa di meno impattante) o rimettere entrambi in libertà.
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