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l’inchiesta 

Braccianti pagati poco e coi fondi europei: in Val di Cornia tre aziende accusate di truffa e caporalato

Manolo Morandini
I militari della Guardia di finanza di Piombino durante un sopralluogo in campagna
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I militari della Guardia di finanza di Piombino durante un sopralluogo in campagna

Le imprese agricole del campigliese smascherate dopo tre anni di indagini della Guardia di finanza di Piombino

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CAMPIGLIA. Pagano i braccianti con i fondi europei. Dell’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Ue devono rispondere tre imprenditori agricoli, legati da rapporti di parentela e con estesi campi nella piana di Campiglia Marittima e non solo. Ma c’è dell’altro e mette i brividi. Reclutavano e organizzavano la manodopera di un centinaio di braccianti, sia italiani che stran...

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