Gioco
Sanità, la proposta della sindaca Pasquini; «vanno potenziate le case di comunità»
E per l’amministrazione la nomina del primario di ortopedia «deve essere solo l’inizio di una riqualificazione dei servizi»
SUVERETO. «La recente nomina del nuovo primario di Ortopedia dell’ospedale di Piombino costituisce un fatto importante che deve essere l’inizio di una ripresa nella riqualificazione dell’ospedale piombinese».
È il pensiero dell’amministrazione comunale di Suvereto che interviene sull’argomento.
«Un passaggio fondamentale, molto atteso – spiegano dal Comune – sarà nelle prossime settimane la nomina del nuovo direttore di cardiologia che andrà finalmente a definire l’assetto completo del personale apicale del nosocomio, contribuendo ad una maggiore efficienza dei reparti dell’ospedale stesso». Per il Comune di Suvereto le nomine dei due primari sono il risultato anche di una lunga concertazione tra gli amministratori locali e l’azienda Asl Nord Ovest Toscana, che pare iniziare a recepire le istanze dei territori.
«Il tema dell’ospedale non può non essere declinato anche in funzione della sua integrazione con il territorio – commenta il sindaco di Suvereto Jessica Pasquini, spiegano la posizione del Comune da lei guidato – Questo aspetto è al centro di un confronto serrato con l’azienda sui tavoli della Società della Salute, per la ridefinizione e il potenziamento delle case di comunità del nostro territorio – compresa quella che sarà realizzata a Suvereto – seguendo la Missione 6 del Pnrr, con l’obiettivo rafforzare e sviluppare le reti e i presidi territoriali. Il Pnrr infatti finanzierà gli interventi strutturali, ma sarà compito della politica (e più precisamente della Società della Salute) ridefinire l’organizzazione adeguata alle strutture che verranno realizzate, seguendo le linee guida della Regione, ma elaborando progetti che possano essere specifici e quindi ben adattabili alle esigenze del territorio, al fine di rendere efficaci ed omogenei i servizi nelle Valli Etrusche e, per noi in particolare in Val di Cornia, con una forte sinergia tra i vari presidi al fine di garantire adeguati servizi a tutti».
«Il modello, sulla carta virtuoso – precisa l’assessore alla sanità del Comune di Suvereto Gianluigi Palombi – dovrà puntare su una maggior integrazione e multidisciplinarietà tra ospedale-territorio e tra i professionisti della rete. In questo contesto, per noi la Casa di Comunità dovrà diventare una struttura turistica in cui possa operare un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri, medici specialistici, infermieri di comunità, ed assistenti sociali, con la possibilità di avere equipe specialistiche itineranti, che possano svolgere le proprie funzioni in un contesto misto ospedale-territorio, in modo tale da assicurare una presenza diffusa e capillare sul territorio, soprattutto per quello che concerne il trattamento delle patologie croniche, limitando l’accesso, spesso incongruo, in pronto soccorso e la frequente ospedalizzazione».
«Questo processo – conclude l’assessore Palombi – sarebbe fortemente supportato dalla telemedicina e dai suoi strumenti, (come la televisita, il teleconsulto, la telecooperazione sanitaria, teleassistenza infermieristica ecc..), anche questi fortemente supportati dai finanziamenti del Pnrr».
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