Gioco
Residenti in discesa a Piombino in 10 anni se ne sono persi 2.400
Il sindaco Ferrari: «Ma la nostra città ha le potenzialità necessarie per invertire la rotta»
PIOMBINO. Sono oltre 2mila i residenti in meno a Piombino nell’arco di dieci anni. Per la precisione parliamo di 2. 429 persone in meno dal 2012 ad oggi. Un numero importante se rapportato alla totalità di abitanti: 32. 649 quelli registrati dagli uffici comunali al 31 dicembre del 2021.
NUMERI IN DISCESA
Come si legge nella tabella presente in questa pagina, il calo demografico è evidente. Vediamo di analizzarlo. Nel 2009 i residenti a Piombino sono 34. 921. L’andamento è in crescita per due anni di seguito. Dal 2009 al 2010 l’aumento è di 154 unità. Quasi in parità la variazione successiva con un+3. Fra il 2011 e il 2012 emerge, tuttavia, una diminuzione sensibile con un -112, ma è nel biennio seguente che si verifica la differenza più forte, con un -975 fra il 2012 e il 2013. Una decrescita sensibile che, tuttavia, viene parzialmente recuperata nell’annualità successiva con un rialzo di 368. Siamo nel 2014, i residenti piombinesi sono 34. 359 e da qui in avanti l’unico segno posto davanti alle variazioni fra un anno e l’altro sarà il meno. Una sequenza altalenante (-299, -19, -186, -244, -52) fino al 2019 che anticipa un biennio horribilis nel quale Piombino perde addirittura 910 residenti dei 2. 429 svaniti nell’arco degli ultimi dieci anni. In percentuale corrisponde a un -6, 6%. Il tutto ha portato alla cifra riportata inizialmente: 32. 649 abitanti allo stato attuale. Un numero che, detto così, lascia il tempo che trova ma che, guardandosi alle spalle dà l’esatta percezione della discesa demografica. Tanto per chiarire, questa città ha raggiunto il record fra gli anni 80 e i 90, quando Piombino contava una roba tipo 39mila residenti. Dal 1991 l’inizio del calo che, fra alti e bassi, ha portato fino alle cifre contemporanee. Ed è abbastanza facile anche capire la natura di una diminuzione costante dopo gli anni d’oro del polo siderurgico precipitato in una crisi senza fine.
I NATI
Per capire la tendenza demografica di un luogo, conviene fare una riflessione anche sul dato dei nuovi nati. Sul sito dell’Istat sono presenti i numeri degli ultimi quattro anni. Al 1° gennaio del 2019 i nati registrati dall’istituto nazionale di statistica sono 189. Scendono a 164 nel 2020, quindi 140 nel 2021, per poi aumentare di poco nel 2022 con 152.
GLI STRANIERI
Per avere un quadro completo della demografia piombinese, vale la pena dare un’occhiata ai numeri sugli stranieri residente nel territorio. Dal sito tuttitalia. it è facile vedere come i cittadini in arrivo dall’estero siano in costante aumento da almeno dieci anni. Per dare due riferimenti più vicini al presente, nel 2016 gli stranieri a Piombino erano 3. 095, rappresentando il 9, 1% della popolazione totale. Nel 2020 sono aumentati fino a 3. 166 (9, 5%) , mentre nell’ultimo dato disponibile, quello al 1° gennaio del 2021, sono ancora in crescita, cioè 3. 223 (9,9%) . Insomma, dai dati attuali si capisce come un residente su dieci sia straniero. Scendendo nel dettaglio, la comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con 616 persone (19,1%) , seguita dal Marocco con 610 cittadini (18.9%) e dall’Ucraina (484 persone residente al 1° gennaio 2021 per un 15% della popolazione straniera totale) .
IL SINDACO
«Quello del calo demografico è un problema diffuso che non interessa solo Piombino ma tutto il Paese – dichiara il sindaco Francesco Ferrari – e che, nel nostro caso specifico, penso sia anche una conseguenza della lunga crisi economica e occupazionale: se le persone non hanno la possibilità di trovare un lavoro ovviamente si spostano per cercarlo altrove e costruiscono lì la propria famiglia e il proprio futuro. Il nostro obiettivo come amministrazione è proprio quello di invertire questo processo da un lato investendo sulla diversificazione economica e il rilancio turistico, indispensabili per creare nuovi posti di lavoro, e dall’altro cercando di far conoscere la nostra città fuori dai confini del territorio in modo da farla diventare una meta ambita per quei visitatori intenzionati ad acquistare una seconda casa per vivere le vacanze a Piombino e, perché no, magari trasferirsi in futuro. Nonostante la flessione demografica la nostra città ha le potenzialità necessarie per invertire la rotta ed è esattamente l’obiettivo al quale stiamo lavorando».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google