Il Tirreno

emergenza energia 

Rigassificatore, Giani striglia il sindaco Ferrari

Il presidente Giani
◗
Il presidente Giani

Dopo l’incontro con il ministro Cingolani: «Molte perplessità sul suo modo di intendere il ruolo istituzionale»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. A tirare le orecchie al sindaco di Piombino Francesco Ferrari è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Così come il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale Luciano Guerrieri ha mal digerito la scelta del primo cittadino di smarcarsi e confrontarsi sul progetto di costruzione di un rigassificatore a Piombino direttamente con il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani che lo ha ricevuto facendosi accompagnare dal capogruppo del suo partito, Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida.

«Sinceramente ho molte perplessità sul modo di intendere un ruolo istituzionale con l’incontro col ministro da solo con il proprio capogruppo alla Camera». Così il presidente della Regione Giani, che ha parlato a margine della seduta della commissione Territorio e ambiente del consiglio regionale. «Per quanto riguarda il confronto era corretto continuare, come avevamo fatto, con un incontro in cui eravamo presenti con la Snam, nel primo approccio, sia io come presidente della Regione, sia il sindaco di Piombino, sia il presidente dell’Autorità portuale». Peraltro, aggiunge Giani «con il ministro ho continuato ad avere contatti telefonici, sappiamo che oggi lui è in Africa perché sta sviluppando la politica energetica, i rapporti con i Paesi africani per dipendere sempre meno dal gas russo».

Ricomponendo il puzzle delle informazioni la nave rigassificatore per due o tre anni starà in porto. Dalle banchine servirà una tubazione di circa 8 chilometri da interrare a una profondità di oltre 5 metri fino alla connessione con la rete regionale di distribuzione del metano. Il rigassificatore galleggiante di media taglia, capace di lavorare 5 miliardi di metri cubi all’anno, per funzionare utilizzerà un sistema ad anello aperto. Questo vuol dire che preleverà l’acqua di mare per riportare la temperatura del gas a quella ambiente, portandolo così dallo stato liquido a quello gassoso. Sul fronte rigassificatore è al lavoro Snam, ma a che punto sia la valutazione per cui ha avuto incarico dal governo non è dato sapere. Di certo se la scelta cadrà su Piombino dopo i primi anni in banchina la nave verrà trasferita in rada.

Giani sottolinea che Cingolani verrà a Piombino «quando ci sono più elementi progettuali sull’arrivo della nave di rigassificazione. Sono molto attento al rapporto con lui, con gli altri esponenti di governo: se facevamo questo processo tutti insieme sarebbe stato utile, però il sindaco ritiene di farlo da solo, con il proprio capogruppo di partito, vediamo alla fine quello che emerge».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini