Il Tirreno

sanità 

Due soli pediatri in servizio per tutta l’Elba: famiglie preoccupate, l’Asl corre ai ripari

Luca Centini
Due soli pediatri in servizio per tutta l’Elba: famiglie preoccupate, l’Asl corre ai ripari

L’emergenza da maggio con il pensionamento del dottor De Fusco, è andato deserto il bando per la sostituzione

3 MINUTI DI LETTURA







PORTOFERRAIO. Due soli pediatri per tutta l’Elba. Da Rio fino a Pomonte. È la situazione che si creerà dalla fine di questo mese, quando andrà in pensione il medico pediatra Alberto De Fusco, stimato medico che ha prestato servizio per anni nel versante occidentale dell’isola d’Elba. L’Asl si è già attivata da tempo per sostituire il pediatra prossimo al pensionamento, ma il primo bando pubblicato (in anticipo rispetto alla posizioni vacanti in altri territori dell’Asl Toscana Nord Ovest) è andato deserto. Il problema è lo stesso che riguarda altre professionalità della sanità per l’isola, sia in ospedale che sul territorio. Reclutare professionisti che accettano incarichi sull’isola è un’impresa. E, di conseguenza, la coperta è sempre più corta.

La situazione

Due pediatri per tutta l’isola d’Elba. Non sono tanto i numeri degli assistiti a rappresentare il problema (dal momento che secondo i parametri utilizzati sul resto del territorio regionale il numero dei professionisti rispetto al bacino di utenza sarebbe proprio due), quando le caratteristiche particolari del territorio insulare. Le grandi distanze e le difficoltà di collegamento rendono particolarmente complicata la copertura di tutta l’area geografica dell’Elba. Dal prossimo mese resteranno in servizio infatti solo due pediatri, la dottoressa Pertici su Portoferraio e il dottor Barni nel territorio di Rio. In questa fase di vuoto che si andrà a creare i due medici effettueranno dei turni ambulatoriali nel versante occidentale per non lasciare il territorio campese e marcianese. Nel frattempo l’Asl sta cercando di correre ai ripari con i mezzi che possiede. Innanzitutto ha chiesto e ottenuto il riconoscimento di zona carente.

Si corre ai ripari

Sarà pubblicato quindi un nuovo bando (dopo che il concorso per la sostituzione è andato deserto) per il reclutamento di un nuovo professionista che sarebbe utilizzato sull’isola. Ovviamente il problema sarebbe risolto in caso di esito positivo della procedura. Ma i precedenti in questo caso non sono confortanti. Anche per questo l’Asl sta cercando di percorrere altre strade. La prima mossa intrapresa consiste nella modifica del massimale dei assistiti per i pediatri. La richiesta è stata accolta e i pediatri, con i due pediatri ancora in servizio che sono passati da un tetto di 1.050 a 1.200 pazienti. Non solo. L’Asl ricorda che i pazienti in età pediatrica con più di sei anni possono essere già assistiti dal medico generico. In questo caso sarebbero cinque i medici di famiglia attivi nel campese e nel marcianese che potrebbero accogliere i pazienti con età maggiore a sei anni, in tutto circa 500. Insomma, la coperta è corta e si cercano tutte le soluzioni utili per colmare il vuoto che necessariamente si andrà a creare. In queste ore, infatti, tanti genitori preoccupati, in particolare sui social, hanno lanciato l’allarme per quanto sta accadendo, chiedendo interventi urgenti per fare in modo che l’isola non resti con soltanto due professionisti su tutto il territorio insulare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web