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cronaca

Inaugurati i rinnovati giardini del “Gitto”

L’inaugurazione dei giardini del Gitto a Rio nell’Elba

Taglio del nastro nel giorno di Pasquetta per l’opera pubblica costata al Comune un investimento di 140mila euro


20 aprile 2022 Luigi Cignoni


RIO NELL’ELBA. I giardinetti pubblici del Gitto restituiti alla comunità riese. Con una breve cerimonia organizzata nel giorno di Pasquetta, il sindaco del Comune di Rio, Marco Corsini, ha inaugurato il sito realizzato sul progetto redatto del geometra Andrea Lunghi. «I lavori – si legge nel comunicato del Comune – hanno ottenuto un risultato magnifico: i giardini tornano in tutto il loro splendore, donando al paese un nuovo volto suggestivo, affascinante, sobrio ed elegante, nel rispetto dell’origine storica del luogo».

Si conclude così un iter amministrativo caratterizzato da non pochi problemi lungo l’intero percorso, non ultimo la risoluzione di quello che riguardava un investimento pubblico da concretizzarsi su un terreno non di proprietà comunale ma di privati. Una questione giuridica che alla fine è stata superata grazie a un accordo fra le parti. L’amministrazione pubblica ha recitato la sua parte, prevedendo un investimento di 140 mila euro, interamente coperto con fondi propri. I lavori sono stati effettuati dalla cooperativa Nanni Elba.

«Gli interventi realizzati – ha detto il sindaco – sono davanti agli occhi di tutti. I giardini del Gitto hanno oggi la loro forma definitiva. Tutti i presenti intervenuti alla cerimonia d’inaugurazione sono rimasti soddisfatti per il risultato dell’intervento di riqualificazione e messa in sicurezza dei giardini che contribuirà a cambiare decisamente in meglio il volto di un paese già di suo bello e piacevole».

I giardinetti del Gitto erano stati realizzati dopo l’ultima guerra mondiale dall’allora giunta democristiana con l’obiettivo di sanare una zona molto degradata al di fuori di quella che era la cinta del paese. Nella prima metà del secolo scorso infatti gli abitanti erano soliti disfarsi della spazzatura e dei resti domestici gettandoli (da qui il nome di Gitto) nella scarpata sottostante, senza alcun riguardo alla salute pubblica. Fu un’operazione di recupero, contraddistinta successivamente da un significativo sviluppo del tessuto urbano, visto che il quartiere fu risanato dal punto di vista sanitario. Oggi, l’ultima atto.

«Un giardino è sempre un luogo di identità locale, dove la gente si ritrova e riscopre il gusto di passare il suo tempo migliore. Questi, così restituiti, hanno un livello di qualità molto alto, che è un orgoglio aver raggiunto. Ed è un segno tangibile delle cose che abbiamo fatto e stiamo facendo con il contributo di tutti per il nostro territorio ed in particolare per il borgo di Rio Elba, che si merita questa attenzione» dice il sindaco Corsini.

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