Il Tirreno

La nuova sfida di Stefano Sinibaldi. Mezzo Km apre i battenti a Firenze

Sara Chiarei
Stefano Sinibaldi
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Stefano Sinibaldi

Il ristoratore piombinese gestisce da anni il locale di Venturina Terme che avrà una “filiale” al mercato di San Lorenzo

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PIOMBINO. Lo spirito d’avventura, la determinazione e un pizzico di sana ambizione, sono gli ingredienti che fanno di Stefano Sinibaldi un amante delle corse in macchina ma anche un imprenditore pronto a lanciarsi in nuove sfide.

Gli ultimi due sono stati anni difficili per la ristorazione tra restrizioni, chiusure e incertezze ma il pilota piombinese, reduce dall’ultima edizione della Dakar, svoltasi in Arabia Saudita lo scorso gennaio, ha deciso di ingranare la marcia ed aggiungere alla sua paninoteca gourmet “Mezzo Km” a Venturina Terme, una seconda che si chiamerà “Mezzo km Firenze” e che troverà spazio nello storico mercato fiorentino di San Lorenzo.

«Ho aperto “Mezzo km” quattro anni fa – racconta Sinibaldi – ricordo bene che vidi questo locale chiuso da tempo all’interno di un distributore di benzina e me ne sono subito innamorato. Alla fine sono riuscito ad aprirci il mio locale, diventato un punto di riferimento per gli amanti dei panini gourmet. Oramai a Venturina Terme il suo “Mezzo Km” è un locale noto e apprezzato ma perché buttarsi anche alla conquista del capoluogo toscano? «Già da qualche anno- spiega – mi ripetevo che il mercato centrale sarebbe stato un luogo perfetto per il mio tipo di proposta gastronomica. Così ho iniziato a interessarmene finché recentemente ho saputo che si era liberato un posto, ho presentato la mia idea di food, è piaciuta, ed entro il mese di maggio aprirò ufficialmente i battenti».

Sinibaldi è un visionario che quattro anni fa ha realizzato un locale dove probabilmente pochi altri sarebbero riusciti ad immaginarlo. Propone panini con accostamenti affatto banali ed ingredienti principalmente del territorio oppure noti per la loro qualità come il tonno del Chianti, la mortadella Favola, il prosciutto spagnolo Jamòn Serrano, le acciughe di Cantabrico. Ma nel menù figurano anche i suoi famosi panini senza pane, tartare e crudi di terra e mare. Insomma, creatività, estro e cura delle materie sono gli ingredienti con i quali Sinibaldi ha conquistato la Val di Cornia e con i quali a breve cercherà di imporsi anche nello street food fiorentino. «Per me – conclude – pur essendo un sogno che si avvera, questo non è un punto di arrivo ma di partenza».

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