Gioco
Quanto costano le strisce blu: nel 2021 incassati 420mila euro
La cifra ottenuta dai parcometri e dai verbali va nel bilancio. Ferrari: «Ora parcheggi scambiatori e più mezzi elettrici»
PIOMBINO. Più o meno 420mila euro l’incasso del Comune di Piombino dai parcheggi a pagamento in città. Questo nel 2021 nonostante le tante difficoltà dettate dalla pandemia coronavirus.
Ad oggi gli stalli blu a Piombino sono 260. L’ultimo dato reperibile in Comune – relativo appunto al 2021 – è così declinato: 275mila euro arrivano come pagamento ai parcometri, altri 20mila dall’app collegata Phonzie (www. phonzie. eu).
Poi ci sono i verbali e dunque altri 125mila euro arrivati dalla multe per gli indisciplinati. «I costi di gestione – spiegano dagli uffici comunali – tra i dipendenti che se ne occupano e la manutenzione sono annualmente di circa 100mila euro». Insomma netti nelle casse comunali 320mila euro.
Per quest’anno le tariffe sono rimaste invariate.
Dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20 60 centesimi per la prima mezz’ora un euro per la prima ora 1, 30 per le ore successive. Sosta massima consentita, tre ore.
«I ricavi dei parcheggi? Ovviamente vanno a bilancio – ricorda il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari – questa amministrazione, come ha già dimostrato, prosegue nella riqualificazione della città – sottolinea – a partire dalle piccole cose. Cantieri ovunque per la manutenzione, in esecuzione vari interventi di ripristino della segnaletica sempre per la messa in sicurezza delle strade. Ma bisogna cominciare a vedere Piombino davvero in modo diverso: visto che ormai sta diventando a tutti gli effetti anche città turistica. Sono davvero necessari – spiega – parcheggi scambiatori per allentare la pressione nel centro storico dando impulso all’uso dei mezzi elettrici».
Viabilità da migliorare, finalmente, vista l’infinità di tentativi.
Qualche esempio. Nella documentazione fornita dal Comune a fine 2006 (per il 2007) spuntava persino uno studio di fattibilità per realizzare un parcheggio sotterraneo in piazza della Costituzione. Più l’ipotesi di altri parcheggi underground in piazza Saragat (Casone Maresma). Per non parlare del “caso parcheggio scambiatore di Caldanelle” alla connessione con la Tirrenica (21 maggio 2019) sulla base di un progetto preliminare già approvato e un fondo specifico in bilancio. Altre amministrazioni altri momenti. Ma c’è stata sempre qualcosa o qualcuno che s’è messo di traverso.
«In città non è mai semplice trovare un parcheggio – riprende il sindaco Francesco Ferrari – soprattutto vicino al centro. Ma proprio infrastrutture e più servizi restano al centro dei nostri interessi. C’è il progetto di bonifica Città Futura per smantellare le zone ex siderurgiche per destinarle definitivamente ai cittadini recuperandole. Dunque – prosegue – la necessità del parcheggio scambiatore all’ingresso di Piombino? Nell’ottica di alleggerire la presenza delle auto invitando all’uso di mezzi elettrici e monopattini, qui già disponibili. Messaggio ecologico e di grande comodità, per una mobilità più leggera, pure per il turista che, magari, deve aspettare un po’ per raggiungere il porto ed è curioso di scoprire Piombino...». Piani urbanistici che dovrebbero essere pronti all’inizio del 2024. Almeno questo è l’obiettivo.
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