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cronaca

Gli amici del mare e la guardia costiera rimuovono tonnellate di rifiuti dai porti

Ecco i risultati delle attività organizzate dalla Igiene service a Marina di Campo e dalla capitaneria di porto a Rio Marina


12 aprile 2022


CAMPO NELL'ELBA. Rifiuti di ogni genere. Copertoni, batterie, pile e cavi elettrici. Addirittura un carrello in ferro lungo cinque metri e un new jersey in calcestruzzo. È quanto recuperato nelle acque dei porti di Marina di Campo e Rio Marina in due distinte attività di tutela del mare. Entrambe si sono svolte lo scorso 8 aprile, ma sono state rese note ieri, in occasione della “Giornata nazionale del mare” che si celebra ogni 11 aprile. Il recupero dei materiali abbandonati nel fondale dello scalo marinese è stato coordinato dalla “Igiene service”, la nuova società concessionaria per la gestione del porto. A Rio Marina sono invece scesi in campo, o meglio in acqua, i militari in servizio presso la guardia costiera di Rio Marina con il “5° nucleo subacquei” di Genova sotto il coordinamento della capitaneria di porto di Portoferraio.

Quello effettuato nello scalo riese è il completamento di un’attività cominciata già nel mese di ottobre 2021. Considerati i quantitativi di rifiuti trovatiti sul fondale del porto, i subacquei della guardia avevano ritenuto necessaria un’ulteriore bonifica. Venerdì scorso è stata dunque monitorata un’area di circa un chilometro quadrato. Al termine delle operazioni, sono stati riportati in superficie: due chilometri di reti da pesca; cinque tonnellate di pneumatici di varie dimensioni; un respingente in gomma pesante 300 chili; quattro new jersey in calcestruzzo; parti di apparati elettrici tra cui un cestello di lavatrice domestica; un estintore; un carrello in ferro lungo più di cinque metri e munito di pneumatici; batterie al piombo per barche. All’operazione di recupero hanno partecipato anche una ditta del porto di Rio Marina, che ha fornito gratis ai militari supporto con mezzi nautici e una gru meccanica, e un centro diving di Cavo, che ha messo a disposizione una stazione di ricarica.

La capitaneria di porto ha collaborato anche all’attività organizzata da “Igiene service” nel porto di Marina di Campo hanno. Alle operazioni hanno partecipato anche il Comune di Campo nell'Elba, i diving campesi, il Ced, la Pro loco, l’Esa e i volontari dell’associazione Amici del Porto. Questi ultimi hanno cominciato le immersioni alle 9,30 e fino alle 12 hanno lavorato non-stop per recuperare quanti più detriti possibili dai fondali: una trentina di copertoni, batterie, pile e cavi elettrici, tubature e svariate bottiglie di vetro e plastica, pentolame e piatti in ceramica, una bicicletta, varie ancore e cartelli. Intorno alle 13,30 è stato recuperato dal fondale anche lo scafo di una barca. Alle attività di pulizia hanno assistito diversi alunni delle elementari con i loro insegnanti. Per i bambini è stato entusiasmante vedere i sub in azione, ma erano meravigliati e dispiaciuti per la quantità di «cose che non dovrebbero stare in mare» e che venivano via via recuperate.

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