Gioco
Rigassificatore di Piombino, Cingolani: "In porto solo due anni". Il sindaco: si rischia di paralizzare la città
Il ministro della transizione energetica Roberto Cingolani entra nei dettagli dell'investimento di Piombino e rassicura che la struttura "di media taglia" occuperà la banchina temporaneamente, "il tempo di completare un po' più a largo il punto di innesco". Ferrari: state congelando la situazione della nostra città per altri due anni
Sorgerà nel porto, ma solo per due anni. E poi sarà portato al largo. Il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani entra nei dettagli del nuovo rigassificatore di Piombino nell'audizione in commissione Affari esteri e comunitari alla Camera: l'argomento sono le strategie complessive per smarcarsi dal gas russo, ma a Piombino non potevano non risuonare le parole del ministro sul rigassificatore che Snam immagina di piazzare in porto, nella nuova area. Anche perché il sindaco Francesco Ferrari alza subito un muro: lì dove avete immaginato non può stare, congelereste le attività del nuovo porto per due anni.
Ma andiamo con ordine: Cingolani spiega alla Camera che i due rigassificatori "che stiamo mettendono sono galleggianti, non infrastrutturati a terra. Stiamo prendendo rigassificatori galleggianti di media taglia, 5 miliardi di metri cubi ciascuno, che vengono ormeggiati. In particolare su Piombino, posso anticipare che l'accordo preliminare prevede che, siccome una di queste navi non può occupare un molo per 20 anni, perché il porto ci perde, sarà ospitata per un periodo limitato, tipicamente 1-2 anni, il tempo di completare un po' più a largo il punto di innesco e di attacco alla tubazione".
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.41345634:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2022/04/02/news/rigassificazione-l-impianto-sara-in-porto-come-negli-scali-di-rotterdam-e-barcellona-1.41345634]]
"È un investimento - aggiunge il ministro - ma stiamo parlando di una frazione molto piccola rispetto al costo di affitto o di acquisto della nave in modo da tenere queste strutture abbastanza lontane e non occupare spazio pregiato nel porto". "Con un po' di buon senso e anche di buonafede nel disegno del progetto - conclude Cingolani - tutto è stato pensato per avere costi ridotti al minimo ed essere reversibile sulla scala della transizione ecologica, 2030-2032, poi si vedrà".
Parole che il sindaco di Piombino Francesco Ferrari commenta con preuccupazione: "Quel che comprendiamo è che la scelta di Snam propenda per collocare una nave rigassificatore di oltre 300 metri all'interno del porto di Piombino, nella parte nuova. È proprio la parte in cui si è insediata un'azienda che si sta sviluppando e sta assumendo lavoratori" e "dove altre aree dovranno essere assegnate dall'Autorità di sistema portuale. Su quella parte del porto la città affida molte speranze per una diversificazione e per un rilancio economico, occupazionale e sociale".
"Un rigassificatore lì - aggiunge Ferrari - significherebbe congelare tutto questo per altri due anni e questo Piombino e i suoi abitanti non se lo possono permettere. La nostra è, dunque, una posizione che si basa sui fatti e sulle condizioni prospettate, non su un preconcetto, anche se Piombino avrebbe avuto il diritto di opporsi a prescindere. La nostra città ha già fatto molti sacrifici, adesso è il momento della rinascita". Ferrari si dice certo che "il governo capirà le nostre ragioni e auspichiamo che le rispetti, così come siamo fiduciosi che al tempo stesso comprenda di quali attenzioni il Sito di interesse nazionale (Sin) di Piombino necessita per una transizione ecologica attesa da anni e ormai non più prorogabile".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
